Legge Urbanistica, no di Federalberghi ai vincoli sui posti letto

“Non è la politica che decide cosa richiede il mercato, non si può stabilire per legge in quali direzioni debbano andare gli investimenti degli imprenditori”, Federalberghi Sardegna è compatta nel definire irragionevoli le modifiche alla legge Urbanistica, in discussione in questi giorni in commissione consiliare.

“Passi il limite alle cubature di 1.500 metri cubi per la fascia entro i 300 metri dal mare”, sottolinea il presidente Federalberghi Sassari Stefano Visconti, “ma è inaccettabile il vincolo imposto di condizionare i volumi premiali ai soli servizi, senza incremento dei posti letto. Economicamente, sarebbe un investimento improduttivo per gli albergatori, quindi inutile”.

“Federalberghi per prima ha chiesto la riduzione decrescente della percentuale di ampliamento in funzione della dimensione dell'hotel, ma deve essere ragionata e non realizzata in modo ideologico e prevenuto”, sostiene Mauro Murgia presidente di Federalberghi Sud Sardegna.

Davanti alla commissione Urbanistica del Consiglio regionale Federalberghi ha chiarito, numeri alla mano, quali sono le esigenze del mercato globale del turismo e le strade da percorrere per uno sviluppo del comparto che sia in linea con il suo potenziale: “L’imprenditore alberghiero sceglie in base al mercato e le camere restano lo strumento di maggiore reddittività di un hotel, che va sapientemente collegato ai servizi”, ricorda il presidente di Federalberghi Oristano, Pino Porcedda, “ma pare che di queste nostre dimostrazioni non sia rimasta traccia sul tavolo dei commissari”.

“La politica non può decidere ignorando le richieste del mercato, è come se il Consiglio Regionale decidesse di far produrre più birra scura e meno birra chiara solo perché piace di più a qualche inquilino del palazzo di via Roma”, ribadisce Walter Mameli, presidente degli albergatori di Nuoro e dell’Ogliastra.

Il responsabile regionale degli albergatori, Paolo Manca, chiama in causa il presidente della Regione Francesco Pigliaru: “Colpisce in tutti questi mesi, il silenzio del presidente Pigliaru su una proposta così importante, quasi come se questa legge non l’avesse presentata la sua Giunta”, afferma, “chiediamo di conoscere la sua posizione in merito e di chiarire una volta per tutte se esiste una strategia chiara e lui è in grado di difenderla”.

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