Gran Parata del 33° Ittiri Folk Festa, tripudio per la Banda Musicale della Brigata Sassari

Migliaia di spettatori a Ittiri nelle due giornate centrali del festival internazionale del folklore organizzato dall'associazione Ittiri Cannedu. Come sempre il momento più festoso è stato quello della Gran Parata lungo le vie del centro, perché sia i gruppi stranieri, sia i gruppi sardi si sono fermati ogni tanto per proporre balli e musica tradizionali, scatenando l'ammirazione e l'entusiasmo del pubblico.Il corteo è stato aperto come consuetudine dai Tamburini e Trombettieri “Sa Sartiglia” di Oristano. A seguire il primo gruppo isolano, l'associazione “Salvatore Manca” di Ploaghe, e subito appresso il primo gruppo straniero: il Tanok Folk Ensemble di Izhevsk, in Udmurtia, regione della Russia, che ha proposto accesi cromatismi nei costumi e atletismo nella danza. Atmosfere cupe invece per “Sos merdules bezzos” il gruppo di Ottana con le maschere del carnevale: boes, merdules e sa filonzana. Antichissima la cultura Inca rappresentata dall'Asociaciòn Cultural “Perù Sentimiento y Tradiciòn” di Lima (Perù) dove i danzatori portavano il caratteristico copricapo con teschio e piume di uccello. Il Gruppo folk “Maschera a Gattu” di Sarule ha invece dato un saggio del ballo sardo con l'accompagnamento dell'organetto. Nutrito il gruppo della Serbia: il Tradicional dance group “Dukati” di Kragujevac ha portato 24 ballerini e 4 musicisti. Intermezzo satirico coi canti dell'Appennino toscano offerti dal gruppo I Badalischi e poi l'esplosione di allegria e colori della Colombia con la Compania Amèrica Danza di Bogotà che danzando ha anche lanciato un messaggio che invita ad accettare le differenze: “Indios, neri e bianchi, la Colombia è una, con le sue diversità, l'allegria e la tristezza”. Ballo sardo e uno degli abiti tradizionali più belli dell'isola con il Gruppo folk “Murales” di Orgosolo. Quindi il gruppo tutto maschile “Steirischer Schwung” di Stiwoll (Austria) che ha riscosso particolare successo tra i bambini col ballo bavarese che prevede le percussioni con le mani su cosce, piedi e persino il fondoschiena del compagno. Ilarità ha provocato il gruppo Su Carrasegare Osincu di Bosa, donne in lutto con carrozzine e bambini (in realtà bambolotti) e qualche allegoria sessuale. A chiudere la sfilata l'“Halychyna” Folk Dance Group (Ucraina) con costumi dove rosso e ble erano predominanti e i giovanissimi dell'associazione Ittiri Cannedu, con lo splendido abbigliamento tradizionale, seguiti dalla Banda Musicale di Ittiri.

Da ricordare anche l'entusiasmo per la serata di sabato dei balli allo Stadio Comunale, con un'autentica ovazione per la Banda Musicale della Brigata Sassari che ha onorato il Premio Zenìas con l'esecuzione dell'inno “Dimonios” uno dei canti che più riempie d'orgoglio i sardi. Un inno che i quasi duemila spettatori hanno cantato insieme alla Banda Musicale diretta dal maresciallo capo musica Andrea Atzeni a testimonianza dell'affetto nutrito da tutti verso la Brigata Sassari. Un calore che ha colpito il generale Andrea Di Stasio, chiamato al vertice della Brigata da poco più di un mese.
Lunedì sera sempre a Ittiri la Rassegna di Sapori e Musica dal mondo che propone uno scambio all'insegna della gastronomia e delle danze tra i gruppi di Russia, Austria e Colombia con i gruppi sardi.


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