Applauditi nel cuore di Firenze
gli sbandieratori dell'Ipia di Sassari

 (foto: Ipia)
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SASSARI. Sbandierare in piazza della Signoria a Firenze è cosa per pochi, anzi per pochissimi fortunati; dare spettacolo… e che spettacolo, in una città dove per tradizione, lo sbandieratore è un’istituzione, coccolato, corteggiato da pubblico e istituzioni. E invece i ragazzi dell'Ipia di Sassari ce l'hanno fatta. Un pugno di ragazzi di quartiere, che ha frequentato e frequenta l’Ipia di via Grazia Deledda, è infatti riuscito a esibirsi nel cuore della città toscana e a realizzare così un sogno inseguito ancora da moltissimi e più blasonati giovani italiani.

Tutto è nato quattro anni fa da un’idea del professor Nardi, docente di sistemi ed automazione, che ha proposto ai ragazzi una cosa decisamente diversa dal normale programma curriculare: un progetto eTwinning. Di cosa si tratta? Semplice: condividere un'idea progettuale con altre scuole europee, condividere un’esperienza didattica in rete, imparando senza rendersene conto l’inglese, la storia, il costume. E non solo: far crescere un gruppo di sbandieratori in una città come Sassari, riproponendo all’attenzione della cittadinanza un periodo della vita cittadina che grandi tracce ha lasciato nei secoli a venire: il periodo della dominazione pisana.


Il progetto fu insignito del Quality Label europeo, che sancì la bontà dell’idea progettuale nell’ambito dell’azione eTwinning insieme al partner di progetto: una scuola professionale della città di Batalha (Portogallo). L’idea poi piacque talmente tanto al Banco di Sardegna che il progetto vinse un premio speciale del Presidente nel concorso “Il Banco per la Scuola”. In queste occasioni si misero le basi per il primo nucleo di Sbandieratori: ragazzi che, vincendo la timidezza, indossate calzamaglie e corpetto, si esibirono in pubblico con un incoraggiante successo. Da allora, contro tutte le previsioni, contro qualche scettico che storse il naso, contro tante difficoltà organizzative, spettacolo dopo spettacolo, gli sbandieratori si sono esibiti quasi 200 volte in tutta l’Isola, e hanno partecipato anche alla Disfida tra gli arcieri di Terra e Corte, in Toscana. Da allora, duri allenamenti nel cortile della scuola, tra tante difficoltà di ordine burocratico e non solo, hanno fatto crescere il gruppo fino a circa 50 iscritti fra piccoli, piccolissimi e grandi.

Dal 6 all’11 maggio a Firenze si è tenuto il “Festival d’Europa”, in concomitanza con il lancio “Youth on the move”: il meglio delle azioni europee a favore dei giovani, per promuovere le quali sono stati chiamati i migliori testimonial, cioè gli stessi giovani che hanno vissuto progetti di qualità. I ragazzi dall’Ipia hanno ricevuto l'invito a rappresentare la qualità dei progetti nazionali con respiro europeo "...quali testimoni eccellenti del vivere l'Europa da protagonisti, in modo creativo e innovativo…", tra altre pochissime scuole eccellenti italiane e come unica scuola secondaria superiore sarda.


Sono stati accolti dalla dottoressa Donatella Nucci, coordinatrice dell'Unità Nazionale eTwinning e hanno avuto l'onore di ricevere il saluto della Commissaria europea all'istruzione, Androulla Vassiliou. Durante il workshop Effetto eTwinning e, nel periodo precedente e successivo la performance in piazza della Signoria, gli Sbandieratori dell'IPIA hanno avuto modo di conoscere lo staff dell'Unità Nazionale eTwinning che ha loro riservato un'accoglienza speciale.
Nel corso delle performance del programma ufficiale hanno presentato il loro lavoro: uno spettacolo che un pubblico di migliaia di persone tra partecipanti e turisti ha applaudito con fragore esprimendo compiacimento per quel gruppo di ragazzi sassaresi che grazie a volontà, tenacia e tanto sudore, sono arrivati al successo e alla soddisfazione di rappresentare tutta l’italia nell’incontro con le scuole europee.


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