Ottava, ultima ruota del carro. Desirè Manca: "Le promesse del sindaco erano altre"

“Ottava. la borgata delle promesse non mantenute. Eppure le premesse non erano queste: il Puc del Comune di Sassari prevedeva infatti l’espansione e il razionale sviluppo della città verso il mare. Sviluppo che avrebbe quindi dovuto interessare anche le zone di San Giovanni e Ottava. Ma la realtà è che in 5 anni non c’è stato alcuno sviluppo. La realtà è che oggi Ottava è oggettivamente uno dei quartieri più maltrattati e abbandonati da un’Amministrazione comunale distratta e sempre più lontana dalla gente”.Così Desiré Manca, portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle, in riferimento alla drammatica situazione che Ottava e i suoi abitanti vivono quotidianamente e quotidianamente vedono aggravarsi: “Stiamo parlando di 8000 persone che ogni giorno, da anni, fanno i conti con l’assenza di servizi essenziali. manca tutto. Manca una filiale della Banca, manca la posta, mancano condotte idriche e mancano marciapiedi. E che dire degli istituti scolastici: la scuola elementare è da sempre sprovvista di una palestra mentre la scuola materna è chiusa perché il tetto è pericolante. Accade a Sassari, nel 2018”.L’elenco di problemi e disservizi è però molto più lungo: “Meglio non soffermarsi sulle condizioni delle strade, pessime, senza dimenticare che i trasporti sono inadeguati tanto da lasciare isolati gli abitanti della borgata per più di un’ora e mezza tra una corsa è l'altra. Ci sono tombini aperti in forma di pericolosissime trappole, i cartelli stradali sono inesistenti, la maggior parte delle vie di Ottava sono sprovviste di illuminazione pubblica e le situazioni di pericolo fioccano: più volte segnalate all’Amministrazione, e mai risolte. Infine, la promessa delle promesse: una farmacia, attesa da 10 anni e ancora mai aperta”.

“Tutto ciò è sintomo di piena inefficienza, di una totale inerzia e menefreghismo da parte dell’Amministrazione comunale del sindaco Nicola Sanna e di un PD che governa Sassari da 15 anni ormai. Un Comune che nemmeno riesce ad assicurare il diritto alla salute e alle cure ai suoi cittadini attraverso l’apertura di una farmacia - chiude Desiré Manca -. Soltanto promesse e prese in giro che durano da anni. Non si può sprecare tempo continuando a fare rimpasti in Giunta ed a portare avanti il gioco politico di scambio di poltrone. Quelle poltrone devono essere garanzia di attenzione per i cittadini. E invece, a Sassari nel 2018, il nulla”.


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