Sennori comune amico degli animali, pesanti sanzioni per chi maltratta o non rispetta la normativa

Il Consiglio comunale di Sennori ha approvato il “Regolamento per la tutela e il benessere degli animali in città”, una serie di norme contenute in trentacinque articoli, con cui l’amministrazione pone rigidi paletti per imporre il rispetto di tutte le specie viventi, mettendo al bando maltrattamenti, abbandoni, usi impropri, e ogni manifestazione di crudeltà. Per chi non rispetterà le regole senza sfociare nei reati penali, sono previste sanzioni pecuniarie da un minimo di 75 euro, a un massimo di 500 euro.Nei principi generali del provvedimento adottato dal Consiglio comunale, è spiegato che il regolamento «ha lo scopo di promuovere la tutela del benessere degli animali favorendo e diffondendo i principi di corretta convivenza con la specie umana. Il Comune di Sennori riconosce, e costituisce per lo stesso un obiettivo di civiltà da perseguire, validità etica e morale a tutte le forme di pensiero rivolte al dovere del rispetto e della promozione di iniziative per la sopravvivenza delle specie animali e per la tolleranza verso tutti gli esseri viventi».

E ancora, in base al regolamento il Comune applica una serie di principi generali, di seguito elencati:

•           riconosce alle specie animali il diritto ad un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche ed etologiche e pertanto condanna e persegue ogni manifestazione di crudeltà e maltrattamento verso gli animali, in accordo con la Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali, proclamata il 15 ottobre 1978presso la sede dell’UNESCO a Parigi, e con la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia di Strasburgo del 1987;

•           riconosce la cura e la presenza nel proprio territorio degli animali quale elemento fondamentale ed indispensabile dell’ecosistema territoriale, riconoscendo alla loro presenza anche finalità affettive, educative e di utilità sociale;

•           promuove l’informazione e la sensibilizzazione della cittadinanza attraverso campagne educative e pubblicazioni al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animali e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente;

•           organizza e promuove politiche, iniziative e campagne di sensibilizzazione, nonché attività di informazione mirate ad incentivare l'adozione degli animali abbandonati, che vivono in stato di cattività presso le proprie strutture ricettive e/o quelle convenzionate, al fine di arginare il fenomeno del randagismo.

Sezioni a parte sono dedicate ai cani, ai gatti, ai volatili e agli equidi, con una dettagliata descrizione delle condizioni in cui debbono essere tenuti gli animali, e degli atti che non sono permessi e che non saranno tollerati. Come per esempio tenere un cane legato con la catena, o segregare i gatti in gabbie o contenitori. Vietato anche usare gli animali per l’accattonaggio o svolgere spettacoli, compresi quelli circensi, «che utilizzino, anche solo in parte, animali in maniera innaturale alla razza di appartenenza, o che comportino maltrattamenti, costrizione, ovvero siano contrari alla loro dignità, al loro pieno rispetto, alla propria naturalezza di specie».
«Con questo regolamento vogliamo promuovere un rapporto corretto ed equilibrato tra uomo e animali», spiega l’assessore Ottavio Ligas. «Pertanto condanniamo e perseguiamo ogni manifestazione di crudeltà e maltrattamenti, oltre alle violenze fisiche, che sono penalmente perseguite. Detenere un animale deve significare prendersene cura nel rispetto delle sue  esigenze e peculiarità».



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