Tazenda ad Alghero per la presentazione ufficiale del loro ultimo videoclip "Dentro le parole"

Tutto pronto per la presentazione ufficiale del nuovo lavoro discografico dei Tazenda. Giovedì 9 Agosto alle Tenute Delogu, il gruppo musicale tanto amato da due generazioni, approda nella Riviera del Corallo e condividerà con il suo pubblico, il lavoro che si anticipa come una vera e propria rivelazione intima dell’anima dei Tazenda. La scelta della location nasce da un connubio personale con l’azienda Wine resort di Piero Delogu che per l’occasione ha voluto festeggiare l’uscita del nuovo videoclip e i trent’anni di carriera della Band, con un’etichetta speciale del suo miglior vino Geo. Un vino d’autore, che unisce la forza del Cannonau alle note morbide del Merlot e del Cabernet ed alla carica di colore del Syrah. Il legame artistico tra i Tazenda e Piero Delogu ha origini in verità nel 2017, quando la famosa canzone Chelos dei Tazenda, uscita dieci anni prima all’interno dell’album “Vida” è stata piacevole spunto per il nome del cuvèe Brut oggi che gode oggi di una fortissima distribuzione. Un inno alla vita, artistica e personale di una leggenda sarda, così come oggi sono visti i Tazenda.

Si respira già un’atmosfera magica ad Alghero. La presentazione del nuovo lavoro discografico ha incuriosito e attirato la stampa italiana e estera che tra qualche giorno farà la sua apparizione nella Nurra. Sarà un’occasione unica anche per gli appassionati della musica dei Tazenda per riscoprire alcune delle più belle canzoni nella versione della nuova formazione, con la voce meravigliosa di Nicola Nite. Un mix di tradizione e modernità, sardo logudorese e italiano, che si mescolano nelle ballads e nelle metriche incalzanti, dove la tradizione più intima della Sardegna non viene mai dimenticata, al contrario diventa filo conduttore di tutti i lavori musicali.

“Dentro le parole” Il testo e il videoclip (Luca Parodi)

Basterebbe l’incipit per spiegare l’idea del testo. “Sono un uomo perso dentro le parole…”. Noi umani abbiamo questa forma di comunicazione che, nonostante sia imprecisa, ci è indispensabile per raccontarci agli altri. I livelli più alti che abbiamo sono quelli del linguaggio poetico e artistico, perché non dicono le cose come stanno, ma indicano un umore, un senso nascosto, tentano, insomma, di indicare la luna ricordandoci che non dobbiamo guardare il dito, ma ciò che esso indica, appunto. Ciò che abbiamo voluto descrivere in questo brano è l’idea di due esseri umani in una relazione sentimentale durante una fase problematica. Persi dentro le parole, le quali non bastano per comunicare i sentimenti in modo adeguato, ma con semplice umiltà, ci provano, sapendo che il fallimento è dietro l’angolo. A volte come per magia, invece, raggiungono il bersaglio come frecce scoccate con precisione certosina.
Nel videoclip non abbiamo voluto essere minimamente didascalici, anzi abbiamo provato a raccontare come se fosse un diario di bordo di ciò che avviene quando si mette in opera una produzione musicale. Sia essa un concerto, una canzone o un video clip. In questo caso sarebbe una sorta di meta-videoclip che ci vede in spontanea recitazione di noi stessi intenti a organizzare il nostro tour nel capannone dove realmente si mette a punto ogni aspetto di quello che sarà poi il risultato finale da offrire al pubblico. Se volessimo collegare il senso delle scene con quello delle liriche sarebbe proprio quello di cercare di essere il più spontanei possibile nelle due situazioni. La comunicazione tra due esseri umani e la rappresentazione artistica verso il pubblico. Una canzone molto semplice ed un video altrettanto semplice. Forse la parola chiave che li unisce e che vogliamo mettere in risalto come caratterer dei Tazenda di oggi è “spontaneità”. Questa spontaneità a volte può essere aiutata da situazioni particolari che fin dall’antichità tutte le civiltà hanno utilizzato per mettere a loro agio i membri di una comunità di un gruppo o di una famiglia. La convivialità è una la più forti condizioni per sciogliere i nodi delle relazioni tra le parti ed il vino, se usato e gustato con sapienza e misura, ne è una delle componenti più piacevolmente utili allo scopo. Per questo uniamo con piacere il concetti di comunicazione, relazione, spontaneità e convivialità sapendo che s’illuminano tra di loro creando armonia e buon umore.

In merito alla presentazione alle Tenute Delogu. “Oggi per di più quando si parla di vino si sta mettendo in gioco anche la cultura e la storia che racconta una terra ed il suo popolo. Felici di rappresentare uno dei vini che rappresenta la nostra Sardegna. “


 
L'idea del concerto e del soggetto del video è dei Tazenda
Regia e direzione Daniele Paglia
Direttore della fotografia Antonio Mura
Realizzazione Clairside
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