"Stagione desertica, fallimento turistico figlio della politica attuale". L'opinione di Tore Piana

L'analisi della stagione estiva in corso dalla penna di Tore Piana, di Energie per l'Italia:

"In questi giorni del mese di Agosto, a pochi giorni da ferragosto, in Sardegna si inizia , come di consueto a tirare le somme di quello che è stata la stagione turistica. Non disponendo ancora di dati ufficiali, ciascuno riporta i dati che riesce a reperire, da aeroporti, porti e presenze Alberghiere, dati ancora in elaborazione e che ciascun operatore dispone e che può confrontarli con quelli della propria attività degli anni precedenti.

Già il fatto che la Regione non disponga di dati aggiornati sulla presenza turistica nell’isola, è una criticità non giustificabile, che dimostra il Caos che regna nel settore, da parte della massima Istituzione Regionale, settore  tra l’altro che per la Sardegna è una delle poche fonti principali di reddito, tutti siamo concordi infatti che il Turismo insieme ad Agricoltura e Artigianato, sono e devono essere i settori principali dell’economia Sarda, almeno su questo tutti penso che concordino, continua Tore Piana.

Vengo ora ad illustrare i dati di una indagine personale fatta di  esperienze dirette, riscontrate girando le varie località dell’isola in queste settimane, sentendo direttamente gli operatori del turismo. Hotel, campeggi, B&B, Agriturismo, stabilimenti balneari, ristoranti, bar ed esercizi commerciali e di artigianato, agenzie immobiliari di affitto, agenzie di viaggi. Da subito emerge con chiarezza, che nessun esercizio commerciale, sia esso ristorante, bar o Hotel o Agriturismo raggiunge le presenza turistiche dello scorso anno . I responsabili  interpellati, tutti danno le responsabilità alle politiche regionali sbagliate sul trasporto, sia marittimo che aereo. E proprio sul trasporto navale che molti individuano le maggiori responsabilità sui prezzi applicati, a titolo di esempio il biglietto di andata e ritorno da Genova a Porto Torres, con cabina quadrupla (4 persone + auto)  andata 13 Agosto e ritorno a Genova il 31 Agosto  ha un costo d EURO 485,07 alla sola andata e un costo di ritorno di EURO 923,0  TOTALE EURO 1.513,97 . Con questi prezzi  che considero altissimi è certa la scelta da parte del turista, di scegliere altre mete, afferma Tore Piana.  Oggi troviamo il pienone solamente nei villaggi e negli Hotel, che includono, il costo del trasporto da mesi prima , all’interno del  pacchetto della vacanza,  ottenendo così  costi ridotti.  Per  tutti gli altri  appare e sembra che si viaggi a tariffe sconvenienti.

Parto inoltre dal fatto, che la maggior parte dei villaggi turistici di una certa rilevanza, risultano gestiti da società non Sarde e che hanno la residenza fiscale, quando va bene in Italia e quando va male fuori dall’Italia. Questo vuol dire che il gettito fiscale non viene introitato dalla regione Sardegna.

A girare le varie località, appare che la presenza turistica sia almeno di un 15% in meno, lo dimostrano i numerosi parcheggi  auto vuoti, che si possono riscontrare nelle ore serali, in  quasi tutte le località di turismo balneare. Non sorride neanche il turismo rurale, fatto anch’esso di accoglienza e ristorazione da parte di Agriturismi e B&B.  Aspettiamo  Settembre i dati ufficiali, ma è certo che anche analizzando i 4 mesi estivi, pare  non portino la Sardegna a livelli  positivi quest’anno, figuriamoci se l’analisi la estendiamo a tutti i mesi dell’anno. Ecco che le vicende legate all’aeroporto di Alghero con la riduzione dei vettori  ha comportato per il territorio Nord Ovest, la conseguente diminuzione delle presenze turistiche, vicende legate ai porti e agli aeroporti, con costi eccessivi dei biglietti, comporta il dirottamente verso altre mete, dei flussi turistici in Sardegna.  A contribuire nel rendere meno appetibile la Sardegna, la riapertura a prezzi bassissimi delle località in Tunisia e Egitto.  Quale soluzione necessaria? Si chiede Tore Piana. “ come coordinatore di un movimento politico che si presenterà alle prossime elezioni regionali, è mio dovere avere idee chiare, su come amministrare la regione se si dovessero vincere le prossime elezioni regionali, innanzi  tutto  CAMBIEREI totalmente la politica dei trasporti da e per la Sardegna, non lascerei a un solo vettore o a pochissimi vettori il monopolio dei trasporti sia essi navali che aerei, utilizzerei il modello Corso o delle Baleari, COPIEREI quei modelli, abbondantemente sperimentati. Farei una programmazione di manifestazioni di tutti i livelli e settori, almeno triennale, promuoverei il marchio Sardegna, non con pubblicità sugli aeroporti regionali e nazionali, come è stato fatto, bensì sulle maggiori città Europee e Mondiali, adeguerei inoltre l’offerta turistica dei posti letto anche ai mesi Primaverili e Autunnali, con la sottoscrizione di protocolli fra la Regione e Operatori Turistici, anche qui copiando gli altri modelli spagnoli già abbondantemente sperimentati, promuovendo il marchio “Sardegna” non solo per le località balneari ma anche e soprattutto per le località interne della Sardegna, ricche di tradizioni, cultura, storicità, ambiente e bellezze naturali, degne quanto e più delle migliori località balneari dell’Isola."


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