Aggredita , malmenata e rapinata una clochard a Platamona. Trovato il responsabile

Si è conclusa questa mattina col recupero della refurtiva e con una denuncia una complessa attività investigativa avviata dalla Polizia locale alcuni giorni dopo l'aggressione a scopo di rapina subita da una clochard sul litorale di Platamona.Il grave fatto criminoso si è registrato la notte tra il 23 e il 24 luglio u.s. ma questo Comando è venuto a conoscenza dei fatti solo quattro giorni più tardi da un contatto telefonico in cui l'interlocutore manifestava preoccupazione per l'assenza da alcuni giorni della clochard e per aver notato tracce di sangue sulla panchina che la donna utilizzava come giaciglio.

Le indagini hanno permesso di accertare che la clochard verso le cinque del mattino del 24 luglio era stata soccorsa da un'equipe del 118 per una profonda ferita alla testa e trasportata al pronto soccorso dell'ospedale civile di Sassari; da qui il trasferimento ed il ricovero nel reparto di neurochirurgia.Un fatto apparentemente casuale che – evidentemente - tutti gli attori intervenuti per prestare soccorso alla donna avevano attribuito ad una caduta accidentale della stessa donna dalla panchina-giaciglio, ha invece convinto gli agenti che le lesioni diagnosticate dalla struttura sanitaria dovevano attribuirsi ad un'azione criminosa finalizzata ad impossessarsi dei gioielli che la clochard indossava.

Anche il certificato medico stilato al pronto soccorso la mattina del 24 luglio parlava di “verosimile aggressione da parte di persone ignote “.
Sulla donna sono state accertate lesioni gravissime con una prognosi superiore a quaranta giorni.La donna, ascoltata dagli agenti in ospedale nonostante fosse sofferente per le importanti lesioni subite, ha raccontato di essere stata colpita con un corpo contundente mentre dormiva sdraiata sulla panchina; il fatto sarebbe accaduto alle 3 del mattino del 24 luglio.
A questo punto la donna, in stato di incoscienza e sanguinante, sarebbe stata rapinata di tutti i gioielli, che le sarebbero stati strappati con violenza dalle dita delle mani e dal collo.Alla donna sarebbero stati rubati anche il cellulare e i contanti custoditi in una tasca del giubbotto che indossava.

La donna sarebbe stata abbandonata in stato di grave choc e sanguinante, impossibilitata a chiedere aiuto, anche perché, appunto, le era stato rubato il cellulare.Solo due ore più tardi, alle 5,00 del mattino, un uomo addetto alla pulizia dell'arenile, sentendo i lamenti della donna si è immediatamente prodigato per soccorrerla, tamponandole la ferita e chiamando i soccorsi.

Le indagini, particolarmente complesse per l'assenza di testimoni oculari nelle circostanze temporali dell'aggressione e perché su quell'area non sono presenti telecamere, si sono immediatamente concentrate sul mondo della microcriminalità locale. Sono state sentite numerose persone che frequentano Platamona; sono state assunte informazioni da familiari e amici della donna rapinata, sono state eseguite numerose ricognizioni sul luogo in cui è stata perpetrata la condotta criminosa e in altre località in cui si è ritenuto di dover concentrare l'attività investigativa, sono state eseguite alcune perquisizioni domiciliari.

L'attenzione degli agenti si è concentrata su un uomo di 43 anni, con precedenti specifici. Sono state passate al setaccio le giornate trascorse dall'uomo dalle ore immediatamente successive alla rapina fino al 28 luglio.

Si è accertato che a distanza di due giorni dalla rapina l'uomo aveva venduto a due distinte attività di “compro oro” site in città diversi gioielli in oro e, specificamente, una catena d'oro, un monile raffigurante il cristo crocifisso, tre anelli in oro (tre fedi), di cui uno con inciso il nome “Elsa”, tutti appartenenti alla donna rapinata.L'oro rinvenuto è stato sottoposto a sequestro probatorio. Questa mattina l'uomo è stato raggiunto nel centro storico di Sassari e condotto al Comando per gli adempimenti di rito.
Dovrà rispondere di ricettazione.


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