Roberta Russu: c'è chi dice no alla "morte" di via Università a Sassari

di Daniela Piras
In un centro storico costellato da locali che ospitano, a rotazione, insegne di varie attività e cartelli “affittasi”, oggi vogliamo parlare di un'attività aperta da oltre trentacinque anni.
Era il 1981 quando, nella storica via Università a Sassari, dove un tempo si trovava un barbiere, Roberta Russu apriva la sua gioielleria. L'abbiamo incontrata per farci raccontare la sua attività e avere il suo punto di vista sulla situazione del centro storico.
«Ho deciso di aprire questo negozio per seguire la mia passione artistica, con l’idea di valorizzare il centro storico e quella che era la “via Università”, che prendeva il nome dall’importante ateneo del 1600  – ci racconta –, questa strada prima era un mercato all’aperto: macellerie, pescherie, negozi di frutta e verdura.»
La signora Russu ha ponderato molto bene cosa voleva realizzare: «Avevo un progetto in mente molto chiaro, e una forte motivazione. Ho investito in questo progetto, il locale è stato ristrutturato da un importante architetto, Gérard Bethoux (progettista francese trasferitosi in Sardegna dopo la laurea, ideatore di molte ville lussuose in Costa Smeralda, il cui stile era basato su un sapiente utilizzo dei materiali locali, valorizzati da esperti artigiani, n.d.r.), niente è stato lasciato al caso. Quando ho aperto la situazione di questo tratto di centro storico era molto diversa, c’era un viavai di gente ma c’erano anche molte situazioni critiche, la via pullulava di tossicodipendenti e di delinquenti, anche se non si percepiva nessun pericolo. Ho sempre lavorato bene, ho clienti che arrivano da tutta la Sardegna e non solo».
La formula per far funzionare un’attività, in qualsiasi periodo la si apra, per la signora Russu, è quella di valutare bene cosa aprire e perché aprire. Le chiediamo di raccontarci in cosa si differenzia la sua gioielleria: «Noi siamo produttori di gioielli iscritti all’albo con il marchio identificativo della Zecca di Stato. Proponiamo pietre e minerali preziosi: fluoriti, azzurriti, stibniti, rose, hemimorphite, tzavoriti verdi brillanti, rubelliti, tanzanite (usata da Tiffany), ambre e giade; i nostri gioielli sono pezzi unici realizzati da noi in oro. Quando abbiamo aperto a Sassari si trovavano solo diamanti, zaffiri, rubini, smeraldi, topazi che in realtà erano quarzi citrini. Io sono molto legata a questo negozio».
Il modo in cui la signora Russu parla della sua attività denota una indiscussa passione che, secondo l’imprenditrice, dovrebbe essere alla base di ogni nuova apertura: «Il segreto è creare un’attività che abbia di base una buona idea a cui abbinare tanta professionalità. È molto importante vendere prodotti particolari, che facciano la differenza; anche se il costo di alcuni articoli sarà maggiore, ne varrà comunque la pena. Gli esempi ci sono, – prosegue, – anche qui: la salumeria Mangatia ha prodotti ricercati, di qualità. La parafarmacia della dottoressa Puggioni, qui a fianco, si contraddistingue per la professionalità della sua titolare».
La situazione attuale? Non è irrecuperabile, secondo la signora Russu, che afferma: «Io ci credo ancora, in via Università, spero che aprano delle belle attività». E sulla Ztl? Ci espone in suo punto di vista: «La Ztl va aperta al traffico, è impensabile chiudere il centro storico in un momento così, si devono chiudere le vie dove è assurdo far passare le macchine, non ha senso chiudere vie larghe e importanti come via Luzzati. La strategia adottata sinora non ha portato i risultati sperati, inutile ostinarsi: quando una soluzione non è adatta bisogna cambiarla».


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