Olbia, denunciate tre rom per furto in abitazione. Su una di loro pendeva un'ordine di carcerazione

La Polizia di Olbia è intervenuta per un allarme di furto scattato in un'abitazione in Viale Veneto. Le Volanti giunte sul posto con il proprietario dell’abitazione, hanno constatato il furto consumato, visionando immediatamente le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’appartamento dalle quali si potevano notare tre donne di presumibile etnia rom, due delle quali si erano introdotte all’interno dell’appartamento mentre una terza, con in braccio un bambino, era rimasta sull’uscio.
Mentre un equipaggio è rimasto sul posto in attesa dell’intervento della Polizia Scientifica, un’altra volante si è messa immediatamente alla ricerca delle tre donne. Poco dopo le tre, sono state rintracciate e riconosciute, presso la spiaggia “Lido del Sole”.  
Vistesi scoperte, le donne, hanno consegnato la refurtiva consistente in diversi oggetti in oro e soldi, del valore complessivo di circa 3.000 euro.
Una volta portate in Commissariato per le formalità di rito, gli agenti hanno scoperto che una di loro, che vanta diversi alias, aveva a suo carico due diversi provvedimenti di rintraccio, uno del Tribunale di Tivoli l’altro del Tribunale di Nuoro, che disponevano la carcerazione per una pena cumulativa di oltre 22 anni, per reati contro il patrimonio. Le tre donne sono state denunciate in stato di libertà per furto aggravato ed una di loro, visti gli ordini di carcerazione pendenti è stata accompagnata presso il carcere di Bancali, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Negli ultimi mesi le donne sono state segnalate più volte all’Autorità Giudiziaria in ambito regionale, proprio per reati contro il patrimonio commessi con le stesse modalità. Dai numerosissimi precedenti penali a loro carico risulta che le tre siano delle vere professioniste del furto in abitazione.



   
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