Porto Torres, recuperato il "Rinascita"

di SSN
Si sono concluse le operazioni di recupero del motopeschereccio “Rinascita”, semi affondato nel porto di Porto Torres il 12 agosto scorso.
La segnalazione era pervenuta intorno alle ore 15.00 di quel giorno alla Sala
Operativa della Guardia Costiera turritana da parte dei piloti del porto, che avevano segnalato la presenza di una grossa unità da pesca semiaffondata e adagiata su un fianco nello specchio acqueo adiacente la testata della banchina Segni/Dogana.

La Guardia Costiera di Porto Torres aveva immediatamente avviato le procedure
previste dalle leggi sulla Difesa del mare e dal Codice della Navigazione finalizzate a prevenire qualsiasi forma di inquinamento marino, nonché ad avviare le procedure amministrative per il recupero dell’unità. Contestualmente, era stato disposto l’impiego della ditta antinquinamento marino locale per posizionare panne galleggianti al fine di scongiurare la fuoriuscita dei 2000 litri di carburante presente a bordo.

Le operazioni di recupero, iniziate lo stesso giorno, si sono rivelate subito molto
complicate per il peso dell’unità, completamente allagata, e per la presenza del
carburante a bordo, nonché per la posizione della stessa che richiedeva l’impiego di una gru molto potente, al momento non disponibile in loco.

In attesa di una gru dalla portata più elevata, l’area interessata dalla presenza del motopeschereccio affondato è stata messa in sicurezza con panne galleggianti e segnali luminosi, nonché mediante l’interdizione del relativo specchio acqueo e diffida al proprietario alla immediata rimozione a proprie spese dell’unità per scongiurare effetti potenzialmente dannosi per l’ecosistema marino e pericoli per la navigazione.

Questa mattina (sabato) sono riprese le operazioni di recupero mediante l’impiego di una gru più potente, di proprietà della ditta Cermelli di Porto Torres, mediante la quale l’unità affondata è stata rimessa in galleggiamento ed affiancata a due grossi motopesca che lo hanno rimorchiato in sicurezza presso il Cantiere nautico Marina Service di Porto Torres.

Il Comandante della Capitaneria di Porto di Porto Torres, Capitano di Fregata
(CP) Emilio del Santo si è detto soddisfatto dei risultati e della tempistica
dell’attività di recupero, che si è conclusa con successo, senza danni all’ambiente e nel rispetto delle procedure di legge di competenza dell’Autorità Marittima, a dimostrazione dell’ottima sinergia con i servizi tecnico-nautici e portuali in genere.

Una volta a secco si provvederà ad eseguire una verifica dello scafo dell'imbarcazione recuperata, nell’ambito dell’attività di inchiesta amministrativa già avviata e finalizzata a individuare le cause dell’affondamento.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo