viaggio nel biologico/2

"Bio sotto casa" brucia le tappe: nasce la rete dei gruppi di acquisto solidale

Un'iniziativa Aiab, Amab e Coldiretti per promuovere la filiera corta
di Valentina Guido
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Nasce una piattaforma d’acquisto di prodotti biologici per i Gas del nord Sardegna: i Gruppi di acquisto solidale e l’ Associazione regionale per l’agricoltura biologica Aiab hanno dato il via alla creazione di una rete che ha l’obiettivo di mettere in contatto i produttori bio con i gruppi di acquisto, così da organizzare la filiera corta, particolarmente per quel che riguarda gli orticoli. Un modo per far incontrare la domanda e l’offerta senza sprechi, con soddisfazioni per tutti, soprattutto per la salute.

Venerdì scorso l’Aiab Sardegna ha incontrato i Gas, una realtà già consolidata nel resto d’Italia, ancora poco sviluppata da noi, «ma si tratta di un fenomeno in espansione, perché le persone sono sempre più attente alla qualità e alla provenienza dei cibi, forse anche a causa della crisi», commenta la presidente Aiab Giuliana Nuvoli, che definisce molto interessante e stimolante l’incontro con due Gas di Sassari, di cui uno molto giovane, e un Gas di Alghero. In tutto si tratta di circa 90 famiglie che da un po’ di tempo a questa parte hanno scelto di evitare la grande distribuzione, preferendo il contatto diretto con gli agricoltori e gli orticoltori. «In generale, è meglio che ciascun gruppo di acquisto non sia troppo numeroso, così funziona meglio. Poi, è necessario capire che entrare in un gruppo d’acquisto solidale non è come andare in un supermercato: non si può ordinare un cespo d’insalata, una melanzana, due pomodori…il produttore vende quello che la stagione offre, prepara grandi cassette ben fornite di alimenti vari che poi i membri del gruppo di acquisto solidale devono dividersi tra loro».

«I gas ci hanno chiesto di diventare la loro base per le riunioni e gli acquisti- spiega ancora la presidente Aiab Giuliana Nuvoli- e infatti stiamo comprando frigoriferi, bilance per la pesa e altre attrezzature per la sede di viale Umberto a Sassari». Un’altra piattaforma d’acquisto sarà predisposta a Cagliari. Un esempio pratico del ruolo che l’Aiab si prepara a svolgere: «C’è un pastificio di Alghero che per un solo gas non metterebbe in moto una produzione su richiesta, ma se i tre gruppi di acquisto solidale si mettessero insieme, allora il pastificio sarebbe disponibile a mettere in piedi una produzione personalizzata. Noi dovremmo coordinare questa rete».


Può sembrare fantascienza per chi è abituato a riempire i carrelli dei supermercati- che nella nostra città spuntano come funghi ad ogni angolo di strada- ma quella dei gruppi di acquisto non è una novità assoluta e in alcune parti d’Italia è una filosofia diffusa da anni, se si pensa che il primo gas è nato in Emilia Romagna a metà degli anni ’90. Il progetto Aiab vuole unire questa filosofia a quella del biologico: l’ agricoltura biologica si definisce come un metodo di produzione che rispetta la salute dell’uomo e dell’ambiente, e favorisce lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle risorse locali; non fa uso di pesticidi, anticrittogamici e organismi geneticamente modificati. L’Aiab opera in Sardegna da un ventennio e quest’anno, assieme a Coldiretti e Amab (Associazione mediterranea agricoltura biologica), nell’ambito della promozione della filiera corta sta portando avanti il progetto il “Bio sotto casa”, cofinanziato dall’Unione Europea, per facilitare il contatto tra i consumatori e i produttori bio muniti di regolare certificazione. Il progetto coinvolge Italia, Francia e Germania e s’interroga su come introdurre i prodotti biologici nella ristorazione collettiva (mense, ospedali). Esiste anche un numero verde europeo (00800/22122009) per ricevere informazioni e istruzioni per la costituzione di gruppi di acquisto solidale.


A pensarci bene, se i gruppi di acquisto solidale aumentassero in modo esponenziale, sarebbe quasi una rivoluzione silenziosa. SassariNotizie ha intenzione di seguirla mettendosi in contatto con i membri dei gas e con tutti i soggetti che, a vario titolo, cercheranno di promuovere la filiera corta.
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