Sassari. Lotta al randagismo, bando per la sterilizzazione

Pinuccia e i suoi sei cuccioli sono gli ultimi arrivati nel canile comunale di Sassari, che oggi ospita 225 animali, di cui 25 di poche settimane. La situazione è simile nelle strutture convenzionate dove si trovano 444 adulti e 26 cuccioli. Numeri che, soprattutto d'estate, sono destinati a crescere, e che hanno portato alla saturazione di tutti i canili. Per questo, nella lotta al randagismo, sono fondamentali la sterilizzazione e la microchippatura, sulle quali sta investendo l'Amministrazione comunale. Sul sito del Comune www.comune.sassari.it è pubblicato il bando per accedere a un contributo economico per sterilizzare la propria cagnetta, con la possibilità di scegliere il veterinario di fiducia. Un'occasione offerta dal Comune di Sassari, che cofinanzia con la Regione Sardegna una campagna di sterilizzazione dei cani di proprietà e prevede un contributo fino a 180 euro.

«Bisogna puntare sulla prevenzione. Ogni cagnetta può rimanere incinta una o due volte l'anno. Vuol dire che in un anno ci saranno decine di nuovi cuccioli da sistemare – commenta l'assessore alle Politiche agro-ambientali Fabio Pinna -. A chi dice che la sterilizzazione sia contro natura rispondiamo che anche abbandonare queste povere bestie in campagna o in canile lo è e, per chi non lo sapesse, si tratta di un reato punito dalla legge italiana».

Per questo l'Amministrazione comunale di Sassari ha deciso di stanziare fondi coi quali offrire un contributo a privati che intendano sottoporre la propria cagnetta all'operazione. Sarà stilata una graduatoria in base all'Isee e il contributo varierà da un massimo di 180 a un minimo di 120 euro. Le domande devono essere presentate entro il 15 ottobre. I richiedenti dovranno essere residenti a Sassari, avere un cane femmina microchippato e iscritto nella Bdr (Banca dati anagrafe canina regionale) e avere un reddito non superiore a 20mila euro. Per le aziende agricole e gli allevamenti, il contributo sarà erogato sino a esaurimento dello stanziamento, direttamente al soggetto avente diritto, dietro presentazione di copia della fattura o documento. Per i cani custodi di gregge, a guardia di allevamenti o aziende rurali registrate dall'Ats e certificate con codice identificativo, il contributo sarà erogato fino a un massimo di 200 euro. Le aziende agricole e gli allevamenti avranno diritto di precedenza rispetto agli altri proprietari di cani e saranno inseriti in graduatoria a prescindere dal reddito e dalla presentazione del modello Isee. ll contributo verrà erogato per un solo cane per nucleo familiare o singolo proprietario e fino al raggiungimento della somma a disposizione. L'ordine della graduatoria sarà determinato in base al reddito, partendo dal più basso. Il contributo per la sterilizzazione sarà erogato nei limiti del tetto massimo del finanziamento stanziato.

«Un altro pilastro della lotta al randagismo è la microchippatura, un servizio gratuito che offriamo in collaborazione con il Servizio veterinario di Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche della Ats e di cui possono usufruire anche gli abitanti dei paesi vicini – continua l'assessore Fabio Pinna -. Ricordiamo infine che in canile vivono amici a quattro zampe di tutte le età e taglie che aspettano soltanto una famiglia da amare. L'età media nelle strutture è superiore ai dieci anni. E pochi dei cani che entrano poi sono adottati. La struttura in località Funtana sa Figu, gestita dall'associazione Qua La Zampa, è aperta dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 16 alle 19. Per chi non se la sente di portare a casa un cane, è sempre possibile l'adozione a distanza».



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