Sassari. Le dichiarazioni di Nicola Sanna sulla commemorazione svoltasi durante i funerali di Todini

Nicola Sanna (foto: Ufficio stampa Nicola Sanna)
Nicola Sanna (foto: Ufficio stampa Nicola Sanna)
«Voglio esprimere la più netta condanna per quanto accaduto ieri pomeriggio nel sagrato della chiesa di San Giuseppe. Un'esibizione non solo disdicevole e perfino buffonesca, ma anche profondamente irrispettosa nei confronti del luogo sacro, della famiglia del defunto e dell'intera cittadinanza».

Così il sindaco di Sassari commenta la commemorazione fascista svoltasi durante i funerali di Giampiero Todini, docente di Storia del Diritto italiano all’università di Sassari, scomparso il 1 settembre.
«Le dichiarate simpatie politiche del professor Todini – continua Nicola Sanna -, nominato anche cavaliere al merito della Repubblica e commendatore, non credo che possano giustificare lo spettacolo, pubblico, che è andato in scena ieri nel centro della nostra città. Una città che ha approvato un ordine del giorno sulla tutela e promozione dei valori della resistenza antifascista e dei principi della costituzione repubblicana».
Con il documento, promosso dall'Anpi e votato all'unanimità lo scorso novembre, il Comune ha voluto manifestare il suo impegno a escludere qualunque tipo di presenza o manifestazione sul territorio di Sassari di soggetti che si ispirano al fascismo e a garantire il rispetto della legalità, promuovendo direttamente azioni legali in caso di violazione delle leggi o di violazione dei divieti espressi dal Comune.
«Nessun episodio che s'ispiri al fascismo deve essere sottovalutato - conclude il primo cittadino -. In questo momento di crescente diffusione, a livello nazionale e internazionale, di ideologie nazionaliste, neofasciste e xenofobe, è necessario che le istituzioni prendano nette posizioni di condanna – ha concluso il primo cittadino -. A Sassari non c'è spazio per revival di squadrismo e rigurgiti antidemocratici».



© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  • Nicola Sanna (foto: Ufficio stampa Nicola Sanna)