Emergenza nel carcere di Uta. Detenuti pericolosi e personale non sufficiente a gestire i disordini

"Agosto messo in cantina ma all’interno del carcere cagliaritano di Uta la temperatura è assai elevata." A dichiararlo è il Segretario Generale Aggiunto dell’OSAPP - Domenico Nicotra - che rende noto gli ennesimi eventi critici registratosi all’interno della casa circondariale di Uta."Attori del disordine, prosegue il sindacalista dell’OSAPP, tre detenuti uno dei quali già noto per i fatti accaduti pochi giorni addietro, che hanno posto in essere atti autolesionisti con l’intento, poi, di scagliare il liquido ematico raccolto contro la Polizia Penitenziaria. Contemporaneamente in un’altra sezione del carcere dove i detenuti sono custoditi con il regime cd “chiuso” hanno protestato."

"È naturale, conclude Nicotra, che in simili circostanze e con la diffusa e gravissima carenza di personale è sempre difficile affrontare simili situazioni di emergenza, ma questa volta per fortuna pare non si sia registrato alcun danno fisico ai Poliziotti Penitenziari. Per ovvi motivi di ordine e sicurezza, gli agenti sono stati costretti a prolungare e non poco il proprio turno di servizio."


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