FLC-CGIL di Sassari:"Scuola, no ai tagli su classi e organici"

di SSN
Ieri mattina è riunita l’assemblea dei genitori e dei docenti delle classi prime della scuola media (secondaria di primo grado) del Convitto Nazionale “Canopoleno” per discutere sulla decisione presa dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Sassari di confermare il taglio di una delle tre classi prime della scuola media, inizialmente concessa in organico di diritto.

All’assemblea, promossa dalla FLC-CGIL di Sassari, hanno aderito tutti i genitori e i docenti degli alunni delle classi prime della scuola media e hanno partecipato Luigi Canalis, segretario generale della FLC-CGIL di Sassari e alcuni rappresentati dei Cobas di Sassari.

Nel corso dell'incontro sono state richiamate le motivazioni in base alle quali la classe non è stata concessa: una soppressione è stata motivata dall’USP affermando che la legge consente di costituire classi al cui interno sono inseriti ragazzi certificati con un numero di alunni sino a 22 e che per i 28 alunni restanti non ci fossero le condizioni per aprire due sezioni.

Luigi Canalis, nel suo intervento introduttivo, ha affermato che:"Occorre portare avanti due battaglie, una immediata per ottenere la restituzione della classe e l’altra, più radicale e risolutiva, per impugnare davanti ai giudici i decreti sugli organici che, anche quest’anno, gli Uffici Scolastici regionale e provinciali hanno emanato in manifesta violazione delle norme che tutelano le istituzioni scolastiche che operano in territori abitati da minoranze linguistiche: in Sardegna vive la minoranza linguistica italiana più numerosa."

Nella discussione, dopo essere stati richiamati i riferimenti normativi che rendono illegittima la soppressione della classe, sono state analizzate le implicazioni negative di questa decisione, sia sul piano pedagogico generale, che su quello didattico: il numero di 20 alunni per classe è stato stabilito dalla legge perché le classi al cui interno si trovino alunni con disabilità grave certificata (e questo è uno di quei casi) necessitano di  percorsi,  strategie, tempi e metodologie pedagogiche e didattiche particolari, che poco si conciliano con un numero elevato di alunni.

Anche gli indirizzi musicali si devono articolare su percorsi e orari particolari, e questo spiega la scelta normativa di renderli autonomi. A ciò si aggiunge il fatto che 14 alunni di questa mega classe dovranno seguire come seconda lingua il francese e altri 14 lo spagnolo.

Aggiunge Canalis:"Altra prospettiva che rende assurda la mancata concessione della classe è quella organizzativa: quadri orari profondamente diversi, che difficilmente potranno essere resi compatibili; necessità di continui spostamenti e divisione degli alunni in sottogruppi; difficoltà per gli educatori, anch’essi in cronica e vergognosa carenza di organici. E gestire orari e gruppi differenti, e questo solo per citare i problemi più macroscopici. Ma c'è anche un aspetto grottesco: poiché in organico di diritto la classe era stata concessa, la soppressione in organico di fatto lascerà a disposizione della scuola tutti i docenti che teoricamente avrebbero dovuto svolgere lezione nella classe non concessa!! Uno spreco di risorse inaccettabile".

Come sottolineato da Luigi Canalis, però, tutte queste problematiche si devono scontrare con i vincoli numerici dettati dai limiti sugli organici previsti a livello nazionale, limiti imposti al solo scopo di risparmiare soldi su quello che è un diritto costituzionalmente tutelato: il diritto all’istruzione.

A questo proposito, l’assemblea, ritenendo inaccettabile che il diritto allo studio degli alunni venga leso in questo modo, ha deliberato all’unanimità di indire lo stato di agitazione e ha convocato una giornata di mobilitazione contro i tagli per giovedì prossimo, data di apertura dell’anno scolastico al Canopoleno: “I nostri figli non entreranno a scuola e li porteremo davanti all’USP” hanno dichiarato molti genitori; “chiediamo l’immediata apertura della terza sezione della prima classe” hanno aggiunto altri genitori.

Nel suo intervento conclusivo, Luigi Canalis ha richiamato l’attenzione sulla battaglia principale che la FLC-CGIL di Sassari, in collaborazione con la FLC di Cagliari, di Nuoro e dell’Ogliastra, sta portando avanti:"E' una battaglia contro i decreti sugli organici che rappresentano la causa principale di questi e degli altri tagli subiti in questi anni: lo studio Davini/Bazzoni, su sollecitazione della FLC, sta per depositare i ricorsi contro questi decreti. Con la consapevolezza che, nel silenzio e nell’inerzia della classe politica sarda, solo dall’applicazione per via giudiziaria delle leggi che tutelano le minoranze linguistiche, potrà arrivare la soluzione definitiva al problema dei tagli".

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