Il "modello" Sardegna è davvero possibile?

“È la prima volta che si tenta di dare un’organizzazione coerente alle politiche turistiche in Sardegna e ora più che mai, con il ritorno sul mercato dei Paesi del nord Africa e la concorrenza delle altre destinazioni nazionali, si rende imprescindibile condividere e dare vita a un modello Sardegna, che coinvolga tutti gli attori del settore”, sono alte le aspettative della Federalberghi regionale sulla nascita della Dmo regionale, lo strumento operativo che dovrà ideare e mettere in campo tutte le strategie di promozione turistica.
 
Nei giorni scorsi il presidente Paolo Manca e la Giunta regionale dell’associazione di categoria hanno incontrato a Oristano l’assessora regionale del Turismo, Barbara Argiolas che ha illustrato i passi avanti sull’istituzione dell’organismo e discusso del Piano Strategico per il turismo della Regione.
La DMO Sardegna sarà una struttura snella pubblico-privata, con la partecipazione della Regione e delle Camere di Commercio, oltre agli attori privati del sistema.

“L’assessore Argiolas ha chiarito la necessità di connettere coerentemente il Piano strategico regionale, di durata triennale, con la pianificazione annuale della DMO Sardegna – ricordano i componenti della Giunta di Federalberghi - con l’obiettivo di concentrarsi su scelte ben precise in termini di mercati e prodotti, senza dimenticare la forte criticità dei trasporti aerei e marittimi, dai quali non si può prescindere quando si va a vendere una destinazione turistica”.

“Ci sono tutte le condizioni per dare finalmente una svolta di sistema all’organizzazione turistica della Regione – ha commentato il presidente Manca - quando sarà operativa la DMO Sardegna inizierà la vera sfida per gli operatori: ciascuno dovrà fare la propria parte, per promuovere l’immagine e la destinazione Sardegna in maniera organica e unitaria e partecipare alla creazione del modello turistico Sardegna”.

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