Sassari. Aggressione del giovane guineano, la Polizia locale identifica il responsabile

Questa mattina è stato identificato quello che sembra essere il principale responsabile dell'aggressione perpetrata nella tarda serata di due giorni fa ai danni di un giovane della Guinea.Il ragazzo aggredito, ventiduenne, titolare di protezione internazionale e residente a Sassari da oltre sei anni, si trovava in corso Cossiga nei pressi dell'istituto magistrale. Il giovane era diretto in piazza d'Italia per incontrarsi con un amico. Mentre attendeva che scattasse il verde semaforico all'intersezione con corso margherita di Savoia, un gruppetto di coetanei ha attraversato la strada in direzione opposta raggiungendolo: a questo punto è scattata l'aggressione. Uno dei  giovani ha colpito con una violenta gomitata al fianco il ragazzo; quest'ultimo, sofferente per il colpo subito, ha chiesto il perché di quell'azione al suo aggressore il quale ha risposto: “io sono a casa mia, vai a casa tua, io a casa mia faccio quello che voglio”!
Contestualmente, il giovane straniero è stato colpito una prima volta in pieno volto da un pugno sferrato dalla stessa persona che gli aveva inferto la gomitata;a questo punto è stato immobilizzato da un secondo giovane che gli ha cinto un braccio intorno al collo mentre un terzo  gli ha sferrato un secondo violento pugno in pieno viso. Il giovane straniero è caduto al suolo e, a questo punto, tutti e tre gli aggressori lo hanno colpito con calci su tutto il corpo e al volto. Solo le urla di una coppia di anziani che hanno assistito al fatto, ed il convergere di alcune altre persone ha fatto desistere i tre  che sono scappati. L'attività investigativa svolta dal comando di Polizia locale  ha permesso di ricostruire integralmente i fatti; le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell'area, le testimonianze rese dalle persone accorse per soccorre il ragazzo e gli ulteriori elementi di prova raccolti hanno permesso di identificare con certezza il primo e più violento aggressore, e si confida di identificare presto l'intera banda costituita da tre persone. Si tratta di  un giovane italiano, di anni venti, con precedenti penali. Questa mattina il fascicolo è stato consegnato al  Procuratore della Repubblica.



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