Campeggio abusivo a Ezzi Mannu,
99 indagati e sequestro dell'area

Il sindaco Diana: «Nessuna autorizzazione dal Comune di Stintino»
di Michele Spanu
Il campeggio abusivo visto da Google Earth (foto: Google)
Il campeggio abusivo visto da Google Earth (foto: Google)

SASSARI. La magistratura vuole mettere la parola "fine" al fenomeno dei campeggi abusivi. Dopo il sequestro di Sant'Igori (avvenuto, con tante polemiche, nel bel mezzo dell'estate 2010) ieri gli agenti di polizia giudiziaria hanno fatto visita a un altro campeggio non a norma: quello di Ezzi Mannu, a due passi dalla splendida spiaggia di Stintino. L'operazione è avvenuta di prima mattina, verso le nove, ed è stata eseguita dagli agenti della Forestale che, incaricati del ruolo di polizia giudiziaria, hanno messo i sigilli all'intera area notificando l'avviso di conclusione delle indagini a tutti gli indagati finiti nella rete della Procura: 99 per la precisione, tra cui gli attuali 58 proprietari, i vecchi venditori e anche 5 notai sassaresi. L'ipotesi di reato per tutti (o quasi) è quella di concorso in lottizzazione abusiva. Ieri, al momento del sequestro, i villeggianti non hanno fatto resistenza, forse anche perché probabilmente si aspettavano un provvedimento del genere, e hanno lasciato l'area senza troppe proteste.

Non è la prima volta che gli agenti della Forestale arrivano in quell'area con in mano un provvedimento firmato dal giudice. A ottobre erano scattati i sigilli per un altro campeggio abusivo poco distante e inoltre, tutti sanno che la zona di Ezzi Mannu è sottoposta da tempo a vincolo di conservazione: si trova infatti entro la fascia di 300 metri dal mare ed è poco distante dal sito di interesse comunitario degli stagni di Pilo e Casaraccio. Seconda la magistratura nel corso degli anni in quell'area di straordinario interesse naturalistico sono stati installati veri e propri insediamenti abitativi non autorizzati, con 32 roulotte vecchie e senza targa, sprovviste di servizi igienici o pozzo. Ora il prossimo passo sarà la richiesta del rinvio a giudizio da parte del pm titolare dell'inchiesta, a quel punto il giudice per le indagini preliminari dovrà decidere se accettare o meno la richiesta. Nel frattempo solo una cosa è certa: questa estate non ci sarà nessuna roulotte a Ezzi Mannu.

Intanto il sindaco di Stintino, Antonio Diana, è intervenuto sul sequestro per chiarire la posizione dall'amministrazione comunale di Stintino, tirata in ballo da alcuni dei villeggianti sfrattati che, ieri, si sono opposti dicendo di di aver avuto in passato un'autorizzazione dal sindaco di Stintino. «Voglio far presente – ha detto – che al contrario di quanto dichiarato da qualcuno, non mi risulta ci siano autorizzazioni firmate dai miei predecessori per l’insediamento di un campeggio. Quella di Ezzi Mannu - ha aggiunto Diana - è una situazione difficile che si trascina da tempo, che trova le sue radici negli anni Ottanta e la Procura, con un grande lavoro anche del Corpo Forestale, da tempo ha posto particolare attenzione a questa realtà». La nostra amministrazione – ha concluso il primo cittadino – ha inserito all’interno del Puc un progetto speciale proprio su Ezzi Mannu che prevede la riqualificazione ambientale di quell’area, con la finalità di creare un grande parco archeologico-agricolo-balneare».


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