Sassari. Le ombre della città:tra siringhe, dolore e morte

La foto notizia che si spera sempre di non trovare sui social. Sassari, Via Diaz alta, fronte alla piazza Moretti. Sulla pagina facebook "Sassari Si Muove" un utente segnala la presenza di tante siringhe adagiate sul terreno. Un immagine di dolore, che se da una parte svela il volto silenzioso e mesto del degrado, dall'altra suscita sdegno, e paura sopratutto per  le nuove generazioni. Luoghi nemmeno tanto nascosti, alla portata di tutti, dove tutti transitano e possono guardare cosa resta di tante vite spezzate.

I luoghi dello spaccio sono sempre gli stessi e le forze dell’ordine li conoscono bene. Li monitorizzano continuamente, ma a volte non basta. Il consumo di eroina cresce , a Sassari come nel resto della Sardegna. La cosa grave è che anche il consumo di marijuana tra i ragazzini cresce e inizia molto presto. I ragazzini per altro non fanno uso di una sola droga, ma ne provano tante in modo da attenuare gli effetti delle stesse. Lo spaccio di eroina e matadone nel centro di Sassari è quotidiano, a volte difficile da contenere. I numeri parlano chiaro. Certo è che immagini come questa se ne trovano un po dappertutto, come una mappa, che disegna il volto scuro di Sassari, quello che esiste da tempo e con fatica si riesce ad estirpare.


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