Pili contro Tirrenia, è battaglia a colpi di denunce

Pili sul piede di guerra sul fronte Tirrenia. Secondo il leader di Unidos si tratta di "un ennesimo tentativo di Onorato di incassare soldi da navi non pagate" Riportiamo la nota stampa dell'exdeputato:

"Un broker internzionale mette in vendita la moto nave Aurelia nel mercato mondiale: "Nave Aurelia, compagnia Tirrenia, vendesi. Per il prezzo contattare Unitramp Ship brokers”. Il messaggio è delle ore 11:19 del 2 ottobre del 2018. Il contenuto è chiaro: vendesi in esclusiva il traghetto Aurelia. Il broker aggiunge: i nostri proprietari sono desiderosi di vendere e ci hanno incaricato di trovare compratori seri e certi. Dunque Onorato e compagni ci riprovano, questa volta affidandosi ad un broker che propone lo sfavillante affare di una nave da sempre nella flotta Tirrenia e che adesso si sta tentando di vendere al miglior offerente. Si tratta di una di quelle navi non pagate per le quali Onorato deve ancora lo Stato 180 milioni di euro. Tentativo recidivo e reiterato di vendere una parte della flotta Tirrenia con la piena consapevolezza di non aver pagato le rate di acquisto. Tutto questo si configura come un tentativo spregiudicato di disfarsi del patrimonio dello Stato senza aver ancora ottemperato agli obblighi economico finanziari di quella svendita della compagnia di navigazione al gruppo Onorato. Per questa ragione domani mattina presenterò un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per verificare eventuali omissioni, complicità, in una gestione di quella compravendita che assume ora dopo ora contorni inquietanti e incredibili. Com'è possibile che lo Stato consenta di mettere sul mercato navi non pagate e soprattutto non abbia ancora posto fine ad una convenzione violata in tutti i suoi punti fondamentali a partire dall'interesse pubblico. Siamo dinanzi ad un’azione tesa a svuotare il patrimonio di Tirrenia per poi lasciare insoluto con lo Stato un debito infinito che non potrà riacquisire quelle navi proprio perchè risulteranno vendute a terzi. Nelle scorse settimane avevo denunciato il tentativo di vendere tre navi a un fondo giapponese, tentativo mai smentito dalla compagnia di navigazione, tentativo mandato all'aria dopo che si è accertato che quelle navi non erano di fatto state pagate allo Stato. Si stanno vendendo traghetti non propri e questo costituisce un elemento imprescindibile perché il ministro delle infrastrutture e trasporti, informato della questione, intervenga immediatamente, senza ulteriori perdite di tempo, per la rescissione in danno della convenzione con la Moby-Tirrenia.

Quel che appare ancora più grave è che in vendita è proprio quella motonave destinata alla sostituzione delle navi in avaria. Si tratta di quella nave di riserva obbligatoria espressamente prevista nella originaria convenzione e che ora si vuole dismettere per fare cassa.
Pubblico il documento ufficiale del broker proprio per evitare ulteriori polemiche. Lo stesso documento lo trasmetterò insieme all'esposto alla procura della Repubblica di Roma perché intervenga nelle procedure di verifica del contratto di vendita tra Tirrenia e il gruppo onorato.
Non si può attendere oltre e ogni ulteriore ritardo è colpa grave.
Ogni silenzio e complice e non potrà essere tollerato ulteriormente.
Faccia il ministro i passi necessari per porre fine ad una convenzione capestro contro la Sardegna e con i Sardi".

Lo ha denunciato poco fa il leader di Unidos Mauro Pili divulgando il documento con il quale un broker internazionale ha proposto stamane a diversi operatori del settore la vendita della motonave Aurelia della compagnia di navigazione Tirrenia. Nella giornata di domani il leader del movimento trasmetterà copia del documento alla Procura della Repubblica di Roma perché possa intraprendere tutte le azioni del caso
."

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