Alghero. Settant'anni da festeggiare correndo la maratona,Palmiro Concas prepara i 42 km di Firenze

Quando la determinazione è più forte degli acciacchi dell'età, scatena il meglio di sè. Palmiro Concas, con la maglia dell'Alghero Marathon, è un grande esempio di coraggio, forza e perseveranza. Perchè correre non è alla portata di tutti, farlo a settant'anni, significa avere caparbietà e un fisico preparatissimo. Il giovane Palmiro, giovane dentro e fuori nonostante qualche rughetta, ha sempre corso ma non costantemente. Quando era giovanissimo ha fatto attività ma mai a livello agonistico. Ha ripreso la passione per la corsa a quarant'anni, ma nemmeno allora lo ha fatto quotidianamente. Non c'è riuscito poichè aveva capito che fare il papà richiedeva tante energie e troppo tempo. Dopo il lavoro in ferrovia, i momenti per sè erano pochi ed era giusto dedicarli alla famiglia e alla moglie Teresa. Quando è arrivata la pensione, Palmiro ha deciso di riprendere a correre. Ed è nel 2012 che la corsa è diventata una costante, la sua pastiglia quotidiana. Spinto dal rimettersi in forma dopo essersi appesantito, Plamiro ha dedicato anima e corpo alla corsa. Ogni giorno, o quasi, alternava i suoi 15 chilometri, senza prestare attenzione al cronometro. La sua preoccupazione non era ottenere prestazioni eccellenti, ma arrivare al traguardo, con costanza, senza mai mollare, arrivare laddove lo hanno sempre aspettato la moglie, i figli e i nipotini. Una gioia che si regalava ad ogni gara. Palmiro superava il tagliando ogni anno, percorrendo circa 250 chilometri al mese, quasi 3000 all'anno.  Lo si nota spesso ad Alghero, sulla litoranea, con i colori della sua maglia, l' andatura serafica e precisa, e lo sguardo fisso nell'orizzonte . "Correre davanti al mare, con i profumi della vegetazione e la pace della marina, non ti fa nemmeno sentire la stanchezza".  Ha corso le più grandi maratone del pianeta, l'ultima in ordine quella di Atene l'anno scorso, dove ha festeggiato i 69 anni, portandosi dietro un pezzo di Sardegna, i colori giallo rossi della sua Alghero, gli affetti, e l' immensa gioia di tagliare il traguardo. I suoi settant'anni li festeggerà con un'altra maratona, quella di Firenze, il mese prossimo. Domenica parteciperà alla "Mezza maratona della ceramica" ad Assemini, sarà per lui quasi un allenamento in vista del grande obbiettivo di Firenze. La corsa è diventata la sua compagna di vita, dopo Teresa naturalmente. E alla domanda: "Pensi di correre ancora dopo i settanta?" La risposta con un sorriso, scontata per lui ma non per noi, è stata chiarissima. "Certo, perchè non dovrei?"

A.M.



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