Sassari. Le Iene chiudono e lasciano la sede di largo Pazzola

Riportiamo la nota stampa del Circolo Ricreativo Culturale Musicale dove spiegano i motivi della chiusura del circolo "Le Iene"


Le Iene chiudono ma non mollano.Chiudiamo. Vista l'ordinanza del Sindaco di Sassari, che nei fatti ci impedisce di svolgere la nostra attività ricreativa, musicale e culturale nella sede di largo Pazzola, e considerato che le nostre memorie difensive inviate a suo tempo al Suap non hanno trovato risposte nè positive nè negative, negandoci di fatto il diritto di difenderci davanti a un tribunale e impugnare un'ordinanza che riteniamo priva di fondamenti giuridici, Chiudiamo. E informiamo i nostri 150.000 soci che l'associazione delle Iene ha deciso di lasciare la sede in largo Pazzola. Una scelta assai difficile ma necessaria che ci porta a fare diverse analisi, sopratutto dopo i fatti accaduti in questo periodo nel centro storico di Sassari. Cui si cerca di porre rimedio non si sa bene con quale strategia. Le scelte "discutibili" sul centro storico hanno, alla resa dei fatti, minato tutto quello che non solo Le iene, ma anche altre associazioni, o semplici imprenditori o cittadini hanno fatto in questi anni, per ridare dignità ad una parte di Sassari. Quest' idea di una guerra contro i decibel e sopratutto contro la movida ha riportato il centro storico ad essere terra di nessuno, inutile nasconderselo. La mancanza e la chiusura delle attività nella zona hanno ancora una volta sbattuto fuori dal centro la gente comune che stava rincominciando a tornare, nonostante una situazione non semplice. Nel momento in cui spacciatori e drogati si dileguavano alla presenza di un gran numero di persone in giro per il nostro centro, il problema siamo diventati noi, operatori nel settore musicale, colpevoli di aver riabituato le persone a frequentare quella che dovrebbe essere il famoso salotto buono della nostra città. Sono bastati pochi mesi per distruggere un lavoro di anni, e a quanto pare l'effetto stranamente
coincidente si é tramutato in un'escalation di fatti deliquenziali e di vandalismo. Portoni trasformati in vespasiani, e peggio di prima, atti "poco ortodossi" nei confronti degli abitanti sono aumentati dismisura. E poi droga e prostituzione con violenze che non fanno più notizia. Sono ormai all'ordine del giorno. E per quanto siano enormi gli sforzi delle forze dell'ordine per limitare i danni della microcriminalità, questi non potranno garantire un risultato efficace a lungo termine. Senza un presidio costante e propositivo da parte dei privati che vivono ogni giorno questa parte di Sassari. Ogni tentativo sarà vano. Se non ci sarà una reale voglia di cambiare, attuando politiche per il centro dettate da una seria e organica visione strategica la situazione rischia di precipitare definitivamente, e non basteranno gli incentivi o proclami per risolvere la situazione. Per questo le Iene chiudono, si, ma continueranno a combattere per cambiare questo stato di
cose."


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