Pensione integrativa dei consiglieri regionali:la proposta di legge,chi ha firmato e la denuncia M5S

Riportiamo alcuni stralci del post pubblico di Francesco Desogus del M5S, dove commenta la proprosta di legge nella quale quasi tutti i consiglieri regionali firmano per avere una sorta di pensione integrativa. Tra le firme mancano quelle di FdI. 54 firme a fronte di un assembela di 60 nomi.

"E così, purtroppo, i nostri odierni onorevoli consiglieri dopo un legislatura di gran e meritato lavoro ora si ritrovano con un profilo pensionistico dalle aspettative non adeguate. Come dargli torto? € 6.600 euro di indennità mensile più € 3.850 mensili di rimborso spese forfettario, più altri bigliettoni verdi (quelli da € 100) se assumi delle cariche statutarie o regolamentari, o risiedi oltre 70 km da Cagliari. E poi sono importi lordi. Anche le misere cinque mensilità (€ 33.000) di fine mandato sono ridicole. Insomma un tragedia intascare in totale almeno € 432.850 in cinque anni, imposte incluse. Cotanta disperazione si ritrova nella relazione di accompagnamento della proposta di legge, dove non mancano i toni drammatici. Ma ecco trovata la soluzione: la pensione integrativa! Perché non pensarci prima? In effetti una quota dell’indennità si potrebbe destinare a dei versamenti volontari presso questo o quel fondo previdenziale. Giusto e, a rigor di logica, solo a carico loro. Scherziamo? Qui ci vuole una legge e presto!

In poche parole è prevista una quota retroattiva che copra tutti i cinque anni della legislatura. E tutto ciò quanto ci costerebbe? Scrivono appena € 5.882.000 più € 1.000.000 per gli anni successivi. All’incirca altri € 98.000 a carico dei sardi per ogni attuale onorevole consigliere della Regione Autonoma della Sardegna."


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