Abbanoa. Arrivano le reti intelligenti ad Alghero, Ozieri, Porto Torres e Sorso

Arrivano le reti intelligenti per combattere le perdite idriche anche ad Alghero, Ozieri, Porto Torres e Sorso. Sono i primi centri della provincia di Sassari inseriti nel nuovo programma di ingegnerizzazione delle reti idriche, già sperimentato nel capoluogo turritano: il piano interesserà in questi quattro Comuni oltre 214 chilometri di condotte che saranno dotate di apparecchiature all’avanguardia per gestire portate e pressioni. Oggi l’amministratore unico di Abbanoa Abramo Garau e il direttore Sandro Murtas hanno presentato a Sassari il piano ai sindaci dei Comuni interessati: erano presenti Marco Murgia (Ozieri), Sean Wheeler (Porto Torres) e Giuseppe Morghen (Sorso). Tra Abbanoa ogni singolo Comune interessato sarà creato un coordinamento tra tecnici, con riunioni per condividere gli interventi ed evitare sovrapposizioni di cantieri.

La prima sperimentazione. La lotta alle perdite idriche è una sfida epocale, considerato l’altissimo valore che comporta ogni goccia d’acqua risparmiata, che Abbanoa ha già sperimentato con risultati eccezionali in prima battuta a Oliena e successivamente a Dorgali e Orosei. Proprio con il “Progetto Oliena” sperimentato nel 2016 l’Azienda ha definito una buona pratica nell’ambito della gestione attiva delle reti, l’ha standardizzata e resa applicabile ad altre situazioni.

I Dati. Ora, sulla base di quel modello, ha avviato la fase operativa a partire dai 30 Comuni della Sardegna, tra cui i quattro centri della provincia di Sassari, caratterizzati dal più alto livello di perdite e le maggiori ripercussioni di servizio. Si tratta di un modello innovativo basato sull'azione combinata di misure di campo, studi specialistici sull'assetto di rete, regolazioni e progressivi interventi strutturali sugli asset. Nei quattro Comuni sono presenti più di 214 chilometri di reti idriche al servizio di 33722 utenze alle quali ogni anno Abbanoa distribuisce oltre 22 milioni di metri cubi d’acqua. Oggi le perdite in rete hanno un’incidenza elevatissima che supera il 63 per cento.

Il paradigma invertito. La strategia di Abbanoa prevede un cambiamento radicale del tradizionale – e il più delle volte inefficace- paradigma di intervento sulle reti: non si può pensare di sostituire sistematicamente tutte le tubazioni con risorse infinite; si deve piuttosto concentrare gli sforzi per rendere intelligenti le reti esistenti agendo sulle cause che generano le dispersioni, e per far questo occorre promuovere il connubio tra l'adozione di semplici pratiche di regolazione/gestione e tecnologia e strumenti evoluti, anche innovativi. La metodologia sviluppata da Abbanoa è stata già considerata una buona pratica a livello internazionale. I risultati conseguiti nel comune di Oliena – dimezzamento delle perdite idriche – sono stati infatti citati sulla stampa britannica, in un lungo articolo pubblicato sul Telegraph, come esempio da seguire.

Gli interventi. Il processo di ingegnerizzazione si svolge a partire da un'indagine sulla rete ammalorata con installazione di misuratori portatili per l'esecuzione di prove idrauliche diurne e notturne e con ispezioni mirate per la localizzazione delle perdite. A tale fase segue la diagnosi, ovvero la definizione delle criticità e delle cause di malfunzionamento della rete, con successivi rilasci di prescrizioni sempre più evolute e dettagliate per le soluzioni tecniche ottimali da adottare, tra le svariate combinazioni possibili, al fine di efficientare la rete dal punto di vista idraulico, energetico e gestionale. Gli interventi gestionali e strutturali, tipicamente di natura speditiva, si inseriscono in questo processo sempre continuativamente e progressivamente.

L’appalto, per i prossimi 14 mesi, vedrà impegnate delle ditte altamente specializzate di profilo internazionale le quali, coordinate da Abbanoa, avranno il compito di conseguire un significativo risparmio idrico nelle reti di distribuzione.




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