Chimica verde, Rudas torna indietro
E Alessandra Giudici risponde

Il sindacalista contesta la chiusura degli impianti entro giugno
di Valentina Guido
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Il segretario della Cgil Sassari Antonio Rudas prova a innestare la marcia indietro e chiede il ritiro delle firme dal protocollo d'intesa sulla Chimica verde, siglato il 26 maggio a Roma con Eni-Novamont. Scrive ai vertici del Partito democratico, Pierluigi Bersani compreso, per denunciare «l'irresponsabilità del presidente della Regione Ugo Cappellacci che sulla base di promesse generiche, in assenza di un vero piano industriale e di nessuna garanzia, ha accettato uno scambio iniquo, che prevede la chiusura del petrolchimico già dal corrente mese di giugno».

Immediata è arrivata la replica indiretta della presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, che si è rivolta al segretario nazionale Susanna Camusso e agli altri dirigenti della Camera del lavoro per stigmatizzare sulla condotta di Antonio Rudas, che «appare ormai del tutto strumentale all’unico obiettivo che lo stesso Rudas si pone, ossia quello di non assumersi le responsabilità connesse al ruolo che ricopre e di proporsi sempre e comunque come voce isolata fuori dal coro. Pare questo un modo troppo semplice di non prendere mai decisioni e riservarsi così un perenne diritto di critica nei confronti di chi, non a cuor leggero né senza perplessità, fa la sua parte anche quando è rischioso».

LEGGI LA LETTERA DI ANTONIO RUDAS E QUELLA DI ALESSANDRA GIUDICI.

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