Alghero. Consigliere Pulina: "Campo Rom smantellato anche grazie ai fondi del comune"

Riportiamo la nota  della consigliera Monica Pulina che rendiconta sulle operazioni effettuate dal sindaco di Alghero Mario Bruno sul tema dei rom e del campo nomadi da lui smantellato:

"Il Sindaco continua a distorcere la realtà e a proporre agli algheresi un racconto non veritiero dei fatti unicamente per coprire le sue negligenze e quelle della sua Giunta. Questo vale per tutti gli argomenti, ma in particolare su quello che lui vuole fare passare come “fiore all’occhiello” del suo mandato da sindaco: la questione del campo rom. Allora per fare chiarezza, primo, nonostante le fesserie dette allo show renziano alla Leopolda, non c’è alcun parco al posto dell’ex-campo nomadi, ma invece insiste un’area compromessa dalla presenza decennale dei nomadi. Incendi, montagne di rifiuti, anche tossici, e altre modalità non certo inclini al rispetto ambientale, che hanno pregiudicato parte della pineta dell’Arenosu a due passi da Fertilia, scuole e attività. Altra fantasia dell’illusionista, che da bravo giocatore delle tre carte, fa apparire coperture
finanziarie anche quando non ci sono. Proprio come nel caso dei nomadi. Infatti i fondi comunitari, dati dalla Regione nel 2015, somma pari a 250 mila euro, per il progetto di inclusione dei rom, che mi trovava e mi trova totalmente d’accordo, sono bastati fino marzo del 2017, dopo di che sono stati utilizzati fondi di Bilancio dei Servizi Sociali (senza voci specifiche e indicazioni di legge legate ai rom). Quando nelle brevi segnalazioni, proprio nel novembre 2017, gli chiesi di nuovo avendo la certezza che stava usando fondi non dedicati, il sindaco assicurò  che c’erano i soldi e che dunque era tutto apposto. Altro illusionismo.

Infatti i fondi dedicati erano già finiti e furono usati, come detto, soldi del Bilancio Comunale. Fino ai questi giorni che sono stati erogati dalla Regione ulteriori 158.000 euro destinati, già dall’Unione Europea, proprio per l’inserimento
dei rom ai comuni che avevano un loro campo sosta. In totale, conti alla mano, un anno e mezzo in cui sono stati usati fondi delle casse comunali (850 euro al mese per ognuna delle famiglie rom). Dunque, ancora una volta, una fantasia, nessun “modello Alghero”, ma unicamente delle direttive europee supportate da fondi dedicati per smantellare i vari campo rom. Cosi come, adesso, avverrà anche ad Olbia che, nonostante l’enfasi del Sindaco, non imita la nostra città, ma unicamente si attiene alla normativa vigente. Quante panzane, notizie finte, fandonie, vacua propaganda, proprio da chi invece dovrebbe essere da esempio per tutti e in particolare tutelare in primis i propri concittadini, in questo caso gli algheresi. E se pure i rom lo sono, allora sarebbe ora che avessero gli stessi doveri nostri e noi gli stessi diritti loro. Poi, che Bruno vada addirittura in giro per vantarsi di questo presunto risultato ottenuto, la dice tutta sui suoi 5 anni da Sindaco, se per lui questo è il maggior risultato ottenuto, pensate un po’ come siamo messi, povera Alghero."


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