Crisi nella sanità nord Sardegna. La Camera di Commercio convoca un consiglio camerale aperto

La situazione, stavolta sul versante della sanità, per il nord Sardegna è davvero grave. E’ il termometro di un momento complicato, un travaglio trasversale che colpisce non solo Sassari ma anche la Gallura, a Tempio. E chi pensa che solo il presente possa essere investito dalle vicende del Policlinico di Sassari, dal suo precario sostenersi nel passaggio di compagine societaria per il controllo della struttura, al faticoso raggiungimento dell’accreditamento, rischia di sbagliare. La paventata chiusura del Policlinico e i contemporanei tagli del personale all’Ospedale di Tempio rischiano di rappresentare un altro momento buio di questo territorio dove oltre al presente, si perde anche il futuro, i progetti legati alla qualità di vita necessaria se si vuole arginare crisi e spopolamento, basilare se si vuole tentare la rinascita. Preoccupazione e ferma volontà di sostenere il territorio sono state espresse dalla giunta della Camera di Commercio del nord Sardegna che si è riunita oggi:” Il rischio di abbassare ulteriormente il livello di qualità e welfare nel nostro territorio è altissimo – ha detto il presidente, Gavino Sini – e non  possiamo attendere. Abbiamo deliberato per un consiglio camerale aperto per il prossimo 26 novembre sulla crisi del nord Sardegna. Il costo della sanità regionale richiede certamente razionalizzazione ma il settore sanitario, sotto la scure dei tagli, è un servizio importante non solo per il cittadino ma anche per la capacità di un territorio di essere attrattivo, sicuro e di qualità in ogni sua espressione sia sociale che economica. Per questo è necessario tenere la guardia alta, e la nostra camera, con tutto il tessuto economico e associativo che rappresenta, ha intenzione di farlo”.

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