Strada Sassari-Alghero:"Piove sul bagnato"

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Luigi Satta, presidente di "Sassari libera", sull'inattesa presa di posizione dei pentastellati  Ministeri dell'ambiente e dei Beni culturali che che vogliono ridurre da quattro a due corsie il tratto finale della direttissima Sassari - Alghero

In un  territorio già messo in ginocchio dal declassamento dell'aeroporto di Alghero a piccolo scalo di periferia, che allontana sempre più il nord ovest Sardegna dalla Penisola, davvero  non si sentiva il bisogno del colpo di scure arrivato dai due ministri pentastellati sull'ultimo lotto della Sassari-Alghero, compresa, appunto, la bretella di collegamento all'aeroporto di Fertilia.
Ridurre la strada a sole due corsie nel complesso di un'opera già finanziata e progettata,se è vero che non osta alcuna incompatibilità paesistica alla quattro corsie,come sostiene l'assessore Balzarini, pare allora soltanto una sciagurata e devastante scelta politica; l'ennesimo torto ad un territorio mortificato nelle sue legittime aspirazioni di crescita (non solo turistica) perché reso, di fatto,inaccessibile .Inaccessibile dall'esterno,visti anche i costi di una ridicola continuità territoriale, ma da sempre, e si vorrebbe per sempre, inaccessibile pure dall'interno. C'è chi sbandiera  questi argomenti solo ora che è iniziata la campagna elettorale, ma un grido forte e orgoglioso di ribellione deve partire da noi,dalla gente di ogni credo e colore politico,perché è in atto una sistematica azione di impoverimento di un pezzo importante della nostra Isola:porto,aeroporto,ora anche le strade, tutto ridotto in miniatura.Staranno pure scrivendo la storia,ma questa storia proprio non ci piace.
Avv.Luigi Satta Presidente Sassari Libera
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