Confartigianato sulla 4 corsie: "Pronti alla mobilitazione"

“Il completamento della Sassari-Alghero è fondamentale per lo sviluppo
economico, non solo della Nurra, ma dell’intera Sardegna. Le imprese
che rappresentiamo sono fortemente preoccupate per l’impatto negativo
che una eventuale interruzione della realizzazione della 4 corsie
potrà avere sull’intera provincia di Sassari: pagano le tasse come
tutti ed è un loro diritto avere collegamenti sicuri ed efficienti”.
E’ chiaro e netto il pensiero di Confartigianato Imprese Sassari,
espresso dalla Presidente Provinciale, Maria Amelia Lai, e dal
Presidente della sede zonale di Alghero, Antonio Stellato, in merito
allo stop della quattro corsie Alghero-Sassari e al presidio
permanente dei Sindaci di Alghero e Sassari.
“Le realtà artigiane, così come il resto delle attività produttive,
nonché i cittadini del nord ovest dell’Isola - continuano Lai e
Stellato - non potranno e non dovranno accettare questo stop. Per
questo, le nostre imprese, si uniranno al presidio permanente che le
Amministrazioni Territoriali hanno organizzato per sensibilizzare
l’opinione pubblica e il Governo Nazionale”.

“Nei prossimi giorni – rimarcano - la nostra Associazione convocherà i
propri dirigenti cittadini di Sassari e Alghero, nonché quelli
provinciali, per manifestare solidarietà alle Amministrazioni che
lottano per la ripresa dei lavori e per organizzare, qualora ve ne
fosse la necessità, anche azioni di protesta degli imprenditori.
Questa opera è strategica per la crescita per unire due poli
produttivi importanti per la crescita di un’area in cui gravitano
quasi 500mila persone, operano oltre 57mila attività produttive che
danno lavoro a più di 100mila addetti”.
“Agiremo anche a livello nazionale – sottolineano la Presidente
Provinciale e il Presidente di Alghero - attraverso la nostra
Associazione chiedendo udienza in tutte le commissioni interessate e
verso tutti i Parlamentari della Sardegna”. “Porteremo il nostro
disagio anche a Bruxelles – conclude la Presidente Lai – infatti, con
la delegazione di Confartigianato Sardegna, da oggi saremo nella
capitale belga per una tre giorni nella quale incontreremo esponenti
politici e funzionari, sardi, italiani ed europei, ai quali
sottoporremo anche questo problema”.
Una provincia, quella di Sassari, che lentamente tenta di uscire da
una durissima crisi.

I dati, elaborati dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato
Imprese Sardegna, su fonte ISTAT-MISE-UNIONCAMERE per gli anni
2016-2017, descrivono un tessuto produttivo con 57.706 realtà di cui
il 22,6%, ben 13.070 attività, sono artigiane. Quest’ultimo settore è
stato duramente colpito anche nell’ultimo anno, avendo perso altre 282
unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 13.352.
Nell’intera provincia di Sassari, nel totale delle imprese, 30.924
sono attive nel settore Servizi, 9.076 nelle Costruzioni mentre 4.134
sono quelle Manifatturiere.

Nell’artigianato, le Costruzioni sono quelle più rappresentate con
5.164 realtà (il 39,5% di tutte le attività artigiane), in calo di 150
unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 5.314. Seguono i
Servizi con 5.126 (39,2% sul totale artigianato), anche questo in calo
(di 56 unità) rispetto alle 5.182 del 2016. In calo anche il
Manifatturiero: con 2.606 realtà, in rappresentanza del 19,9%
dell’artigianato, il settore ha registrato una decrescita di 70 unità,
contro le 2.676 registrate nel 2016. L’insieme delle attività del
territorio danno lavoro a 102.134 persone di cui ben 21.316 sono
addetti dell’artigianato, per una dimensione media d’impresa artigiana
di 2,3 (lavoratori per azienda). Il tutto insiste su una popolazione
residente di 493.788 persone, composta da 222.673 famiglie, con un
reddito imponibile totale di 5miliardi e 300milioni e un reddito pro
capite di 10.778 euro.



© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo