L’e-commerce raggiunge quota 27 miliardi di euro, in ritardo le imprese italiane

Numeri da record quelli fatti registrare dall’e-commerce, il settore delle vendite online, che ora vale la cifra di 27 miliardi di euro, con una crescita del 16% rispetto al 2017. Un aumento, in termini di fatturato, di oltre 3,8 miliardi, cifre che testimoniano come l’acquisto attraverso internet sia diventato ormai una consuetudine sempre più diffusa e per ogni genere di bene.

A rendere note le cifre è stato l’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Netcomm, numeri con cui è possibile tracciare l’andamento delle vendite sul web e capire quali sono le abitudini di utilizzo degli italiani. È interessante notare, dai dati emersi, che l’acquisto online di prodotti di qualsiasi genere vale 15 miliardi, con una crescita del 25%, mentre l’acquisto di servizi è stato pari a 12 miliardi, con un incremento del 6%.

Il web rappresenta oggi un’incredibile opportunità per la crescita delle piccole e medie imprese italiane, che proponendo i loro servizi e prodotti sulla rete hanno la possibilità di essere ovunque e in ogni momento raggiungibili, attirare nuovi clienti all’estero, e garantirsi una nuova possibilità di vendita che sta prendendo sempre più piede negli usi e costumi degli Italiani.

Si tratta di una possibilità che non deve essere lasciata al caso, ma per sfruttarla al meglio è necessario che le aziende siano in grado di pianificare interventi e investimenti mirati alla crescita della propria multicanalità. Per mettere in campo tali investimenti diventano determinanti le soluzioni come i prestiti per le aziende, opportunità veloci e trasparenti per gli imprenditori per avere liquidità a disposizione da investire nell’ambito aziendale, come il Prestito Arancio Business di ING, che permette alle piccole e medie imprese di ottenere dai 3 ai 100 mila euro rimborsabili in dodici mesi, con l’importo che viene erogato entro pochi giorni dalla richiesta.

Entrando nel dettaglio dei numeri fatti registrare dall’e-commerce, il turismo con 9.8 miliardi si conferma il primo comparto, mentre tra i prodotti si consolida il settore informatico ed elettronica di consumo con 4,6 miliardi, seguito dall’abbigliamento con 2,9 miliardi, mentre crescono a ritmi sicuramente interessanti il settore dell’arredamento e quello food.

In Italia, nel 2018, il valore degli acquisti effettuati in rete supererà i 2500 miliardi di euro, a livello globale la prima posizione è occupata dalla Cina, con 1000 miliardi di euro, seguita dagli USA con 620 miliardi, e l’Europa con 600 miliardi.

Per quello che riguarda i singoli paesi, l’Italia è ancora lontana in termini di numeri dalle altre principali potenze europee quali Francia, Germania e Regno Unito. Italia che deve recuperare terreno anche per quanto riguarda la visibilità delle nostre aziende a livello globale.

Basti pensare che nel mondo ci sono oltre 2 miliardi di persone che acquistano dalla rete, con l’export dei nostri prodotti attraverso il canale digitale che negli ultimi anni ha perso dei punti.

Per quanto riguarda i modi con cui gli Italiani fanno acquisti online, sempre più persone utilizzano lo smartphone, con una percentuale che sale dal 25 al 31%; rimane però in prima posizione il personal computer, che scende dal 67 al 62%, mentre cala nuovamente la quota riguardante gli acquisti effettuati attraverso tablet.


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