Chimica verde, dopo la firma
Tavolo regionale e Agenzia di bonifiche

«Nell'addendum le garanzie per i livelli occupazionali»
di Valentina Guido
 (foto: Luca Foddai, per gentile concessione)
(foto: Luca Foddai, per gentile concessione)

SASSARI. Gli amministratori della provincia di Sassari volevano spiegare il motivo per cui il 26 maggio hanno accettato di sottoscrivere il protocollo della chimica verde, ma stamattina non ci sono quasi riusciti. Perché non appena Alessandra Giudici ha cominciato a parlare, un operaio ha tirato fuori il fischietto per bloccarla: “Avete consentito all’Eni di smantellare il Petrolchimico e noi a giugno perderemo il lavoro. Finiremo in mezzo alla strada”. Infatti alla fine di questo mese il cracking dovrebbe fermarsi temporaneamente, con gravi conseguenze per gli operai metalmeccanici dell’indotto che lavorano nell’area di Porto Torres.

Accanto alla presidente della Provincia c’erano i sindaci di Sassari, Porto Torres e Alghero. “Siamo qui per evitare il disastro- ha dichiarato Beniamo Scarpa- Un anno fa il presidente di Polimeri-Europa aveva annunciato la chiusura degli impianti. Era inevitabile”. “Potevamo opporci fino alle estreme conseguenze e non firmare, pur sapendo che il Petrolchimico avrebbe chiuso comunque- ha spiegato il sindaco di Alghero Marco Tedde- Invece abbiamo firmato, a costo di sembrare ingenui, ma abbiamo preteso l’aggiunta di un addendum per dare più garanzie occupazionali al territorio”.

I punti chiave sono il tavolo regionale sulla chimica verde, che dovrà essere costituito il prima possibile da Ugo Cappellacci, e l’Agenzia regionale che dovrà occuparsi delle bonifiche. “Gli interventi di bonifica dovranno partire subito- ha detto Gianfranco Ganau- e vigileremo affinché siano coinvolte le imprese locali, gli operai della Vinyls e dell’indotto”. E’ questa la sfida per evitare il baratro della disoccupazione fino alla realizzazione dei nuovi impianti e all’avvio del nuovo business.
In tarda mattinata gli amministratori hanno inviato al presidente della Regione una richiesta urgente per l’insediamento del tavolo di governante sulla chimica verde.
Sassari, 6 giugno 2011

Al presidente della Regione Sardegna
Ugo Cappellacci

Oggetto: richiesta incontro per insediamento tavolo di governance del processo per la “chimica verde”.

Gentilissimo Presidente,
per dare corso agli impegni assunti attraverso il protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 26

maggio presso il Ministero dello Sviluppo economico – di cui è parte integrante l’addendum condiviso da Regione, enti locali e organizzazioni sindacali a livello regionale e territoriale al termine del confronto preparatorio che si è svolto il giorno prima a villa Devoto – pare quanto mai opportuno adoperarsi per attivare nel più breve tempo possibile il tavolo di monitoraggio del processo di reindustrializzazione di Porto Torres attraverso l’insediamento per la produzione di “chimica verde”. Avviare celermente il percorso di governance condivisa del progetto ci pare l’unico modo per fare sì che gli impegni presi nei confronti del territorio possano essere realizzati, a tutela dei lavoratori e di tutto il Nord Ovest Sardegna.
Per questo Le chiediamo, signor Presidente, che si faccia carico di convocare quanto prima un incontro, da svolgersi possibilmente sul nostro territorio, per insediare il tavolo che avrà come compito principale quello di tutelare i lavoratori diretti e indiretti, anche tramite un’apposita Agenzia regionale che coinvolga anche l’Eni, proprio come previsto nell’addendum promosso da noi e sottoscritto come parte dell’accordo da Eni e governo nazionale.
Confidando nella Sua sensibilità all’argomento in questione, attendiamo fiduciosi una celere e favorevole risposta a questa nostra richiesta e, in attesa di ulteriori contatti, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Il presidente della Provincia
f.to Alessandra Giudici

Il sindaco di Sassari
f.to Gianfranco Ganau

Il sindaco di Alghero
f.to Marco Tedde

Il sindaco di Porto Torres
f.to Beniamino Scarpa

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