Bilancio di fine mandato del sindaco Sanna. Consigliere Alivesi: " Città allo sbando"

Il bilancio di fine mandato del sindaco Sanna secondo l'opinione del consigliere Manuel Alivesi:


"La discussione sul bilancio di fine mandato del P.D. e di Nicola Sanna si chiude con una laconica mancanza del numero legale nella prestigiosa Sala della Città dove si riunisce la piu importante delle Assemblee Cittadine.
Abbiamo ascoltato il Primo Cittadino raccontare di una Città in cui la sua amministrazione è degna di un giudizio di “forte coerenza” e lo abbiamo anche ascoltato mentre parlava di un’azione ed attività “costante” e “continua”, ed al tempo stesso ci siamo chiesti di quale coerenza parlasse visto che nemmeno uno o forse solo uno degli obiettivi indicati ad inizio mandato si è poi realizzato, ovvero l’approvazione del P.U.C., tra l’altro già ampiamente avviato dalle amministrazioni precedenti. Ci siamo domandati anche a quale costanza e continuità si riferisse il Sindaco viste le innumerevoli “crisi comunali” e “dimissioni” e “cambi di assessori” che hanno flagellato il tortuoso percorso del suo mandato, tali da rendere impossibile parlare di azione “continua” o “costante”…..Abbiamo udito il Sindaco esprimere un “auto-giudizio” sul suo operato dichiarando un perentorio “giudizio positivo” sull’azione complessiva dell’intero mandato, mentre contestualmente di siamo chiesti cosa ne pensano i Sassaresi sull’andamento dell’operato dei Lavori Pubblici in Città, o delle casse comunali vuote al punto tale da rendere difficile reperire anche piccole risorse per l’ordinaria manutenzione. Oppure cosa ne pensano i Sassaresi, nonostante gli importanti sforzi fatti e che riconosciamo, del servizio della raccolta dei rifiuti che non raggiunge quegli standard qualitativi ritenuti validi, e che in ogni caso non vengono percepiti dalla cittadinanza come efficienti; oppure del servizio di raccolta “porta a porta” che nell’Agro sassarese non viene ritenuto dagli utenti come funzionante.

Il Primo Cittadino ha poi parlato delle sempre minori risorse che giungono dalla Regione, mentre noi ci chiediamo che cosa abbia fatto il sindaco per rafforzare il settore della “programmazione” che avrebbe dovuto sopperire a tali riduzioni che erano da tempo annunciate.

Il Sindaco ha poi parlato del ruolo e del lavoro svolto dalla “Rete Metropolitana” dove annuncia l’arrivo di ben € 70 mln per l’intera Rete di cui € 25 mln per la Citta di Sassari, salvo poi non essere in grado di specificare le ragioni di tali fondi, per quali opere e, soprattutto, i tempo di arrivo di tali risorse….. insomma una relazione a dir poco schizofrenica.

In merito ai ritardi sui finanziamenti e sulla realizzazione delle opere il Primo Cittadino tiene a precisare che tali colpe non sono certo da imputarsi al personale ed alla Struttura Comunale: ebbene abbiamo considerata inutile tale precisazione in quanto siamo perfettamente consapevoli e cono Noi l’intera Città, che tali colpe ricadono solo ed esclusivamente su una evidente incapacità politico amministrativa a carico di Sindaco e Giunta che si sono caratterizzati per la loro grave e colpevole evanescenza.

In merito agli interventi sugli impianti sportivi abbiamo assistito alle solite molte parole accompagnate da nessun fatto: si veda lo stato di tutti gli impianti sportivi Cittadini a cominciare dallo Stadio Vanni Sanna per poi proseguire con l’Ippodromo Pinna, il Pala Santoru, tutte le palestre delle Scuole Cittadine, gli impianti delle Piscine Comunali, nessuna nuova palestra realizzata contraddicendo quanto annunciato ad inizio mandato, per poi finire con il Palazzetto dello Sport per il quale a fine mandato viene annunciata l’inizio della progettazione, tutta ancora da realizzare. Ed il tutto mentre il Sindaco ha l’ardire di annunciare “efficienza et qualità”, e ci vuole faccia tosta.

“Questa è stata una amministrazione virtuosa”, ha detto il Sindaco mentre annunciava la previsione di nascita di 20 imprese che si insedieranno nel Centro Storico…… senza però rispondere alla nostra domanda su quali fossero queste “nuove 20 imprese” e sulla base di quali nuovi investimenti nel Centro Storico dovrebbero nascere nella Città Antica, perche fino ad oggi questa amministrazione ha solo dato dimostrazione di grande menefreghismo sul Centro Città.

Ancora, abbiamo ascoltato in Primo Cittadino raccontare della imponente “attività culturale” in Città e della importante “offerta turistica”….. dichiarazioni queste che ci hanno lasciati letteralmente sorpresi. Riteniamo infatti che sul fronte culturale la Città sia stata letteralmente abbandonata, mentre in merito alla annunciata offerta turistica riteniamo semplicemente che non ci sia stata nessuna offerta turistica. Gli unici segni di carattere “turistico” sono stati l’approvazione della “tassa di Soggiorno” e la “sempre chiusa” Fontana del Rosello. "

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