L'Isola dei Teatri porta a Sassari un omaggio a Leonardo e il Piccolo Principe

Entra nel vivo la 23esima edizione della rassegna Isola dei Teatri, promossa dal Teatro S’Arza nell’omonimo spazio in via Sieni a Sassari. Oggi alle 21 la compagnia rumena Leira presenta “Leonardo! 500 years! It’s too much!”. L’8 dicembre in scena Bustric e Il magico piccolo principe, libero adattamento dal racconto di Antoine de Saint-Exupéry scritto e rappresentato dallo stesso Bustric.
Lo spettacolo di Leira è dedicato al tema dell’arte e del suo declino ed è portato in scena da attori estremamente giovani. “Viviamo nell’era in cui tutto è in vendita e i capolavori sono sostituiti da poster con pubblicità” spiegano gli autori della Compagnia, che si occupa principalmente di teatro per bambini e ragazzi costruendo progetti di educazione nelle scuole di tutta la Romania.
Domani sarà il momento di Sergio Bini, in arte Bustric. Autore, regista e attore, ha recitato con Benigni nel classico “La vita è bella”. Scrive e interpreta spettacoli usando varie tecniche: dal gioco di prestigio alla pantomima, al canto e alla recitazione, in un ritmo narrativo che riempie le sue storie di cose buffe e inattese. Il suo è un teatro “colorato e comico, a volte poetico, certamente unico”. A Sassari porterà in scena il suo libero adattamento de Il Piccolo Principe, spunto per scene che si dilatano e creano sorprese. Del celebre personaggio di Antoine de Saint-Exupéry si cerca la meraviglia nascosta dietro le parole, in una rappresentazione libera e leggera dove la scena si trasforma a seconda del momento, divenendo ogni volta paesaggio e spazio magico diverso. Bustric ci mostra che, se si libera la mente e con essa la fantasia e se si dà spazio al gioco, tutto può essere rappresentato.

L’ingresso agli spettacoli è 12 euro biglietto intero – 8 euro ridotto. La rassegna Isola dei teatri è realizzata grazie al patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, degli Assessorati alla Cultura e al Turismo della Regione Sardegna, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna.

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