Olbia: 31 lavoratori in nero, evasione fiscale e immigrazione clandestina. Nei guai un imprenditore

Nell’ambito dei controlli disposti dal Comando Provinciale di Sassari in sinergia con l’Ispettorato del Lavoro di Sassari e pianificati sulla scorta del Protocollo di Intesa siglato il 21 dicembre 2017 dai rispettivi Organi di Vertice, i finanzieri del Gruppo di Olbia e gli ispettori della direzione di Sassari, hanno concluso nei giorni scorsi un’importante operazione nel settore del contrasto al lavoro nero ed irregolare ed alla connessa evasione fiscale contributiva.
Al termine di una mirata ed articolata attività investigativa, condotta anche attraverso lo sviluppo di alcune segnalazioni pervenute al numero di pubblica utilità “117”, i finanzieri olbiesi e gli ispettori turritani hanno eseguito quattro accessi nei confronti di rinomati locali notturni di Olbia, procedendo al controllo delle autorizzazioni e della regolarità delle posizioni lavorative del personale impiegato.
Nel corso delle operazioni, sono stati identificati, impegnati in attività lavorativa, oltre 40 dipendenti, 31 dei quali, di sesso femminile, risultati totalmente “in nero” - cioè privi di copertura assicurativa e regolare assunzione - nonché ulteriori 2 irregolari, per violazioni riconducibili all’orario di lavoro effettivamente svolto.
Oltre al recupero della contribuzione previdenziale ed assicurativa evasa, con relativa regolarizzazione e ricostruzione del rapporto di lavoro a favore dei dipendenti, verranno irrogate, al termine dello sviluppo degli accertamenti da parte dell’Ispettorato del Lavoro di Sassari, pesanti sanzioni.
Nei confronti di due esercizi sottoposti a controllo è scattata altresì la sospensione dell’attività imprenditoriale così come previsto dalle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro atteso che una percentuale vicina al cento per cento della forza lavoro è risultata “in nero”.
Inoltre, il titolare di uno dei locali notturni, considerata la presenza di due lavoratrici di nazionalità ucraina sprovviste del permesso di soggiorno, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania per violazione delle norme sull’immigrazione.
Da ultimo, sono state elevate sanzioni in relazione alla violazione dello Statuto dei Lavoratori, in quanto il sistema di videosorveglianza interno ai locali è risultato installato senza le prescritte autorizzazioni.
La complessa attività di servizio condotta scaturisce da una complessa analisi di contesto sviluppata dal Comando Provinciale di Sassari su tutto il territorio di competenza che ha evidenziato, nello specifico settore del lavoro nero e irregolare, alert di rischio su alcune categorie economiche della provincia, successivamente messi a sistema con le informazioni in possesso dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Sassari.
L’operazione si inquadra pertanto nel solco delle attività svolte a tutela degli interessi dei lavoratori e degli operatori economici onesti che ottemperano agli obblighi di legge e soffrono forme insidiose di concorrenza sleale.

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