Sassari. Identificato il responsabile degli incendi ai cassonetti, è un 24enne senza fissa dimora

Mercoledì scorso aveva attraversato a piedi la città passando per via Arcivescovado, largo Porta Nuova, piazza Università, via Torre Tonda, corso Margherita di Savoia, corso Angioy, piazza Sant'Agostino, via Padre Taddei, via Sardegna, piazza Caduti del Lavoro, via Amendola, via Porcellana.

Come per lasciare un marchio indelebile del suo passaggio, l'uomo ha incendiato numerosi cassonetti che si trovavano lungo il percorso: gli incendi si sono sviluppati in corrispondenza di otto batterie di cassonetti, in rapida successione; sono stati presi di mira prevalentemente i cassonetti della carta.

La tecnica è stata molto semplice e l'azione altrettanto fulminea: l'uomo, un ventiquattrenne senza fissa dimora, ha estratto dai sopra citati cassonetti un frammento di carta e, utilizzando un accendino, ha creato l'innesco per poi ricollocare quella stessa carta all'interno dello medesimo cassonetto.

Tra le 19:30 e le 20:00 gli incendi si sono sviluppati, progressivamente, in Largo Porta Nuova, corso Margherita di Savoia, via Padre Taddei-corso Angioy, via Sardegna, via Amendola, via Porcellana in due punti, via Risorgimento.

La suddetta azione dolosa ha provocato grande allarme tra la gente, anche per l'orario particolare in cui si sono sviluppati gli incendi, coincidente con la presenza in strada di molti pedoni; solo l'intervento tempestivo e l'impegno straordinario dei vigili del fuoco ha permesso di scongiurare che gli incendi si propagassero alle auto in sosta.

Le indagini, partite immediatamente, hanno permesso di ricostruire l'intero percorso fatto dal giovane, coincidente con i punti in cui sono stati incendiati i cassonetti.

Ma proprio dai passanti sono arrivate le prime testimonianze sulle caratteristiche fisiche del responsabile dei fatti, sulle fattezze e sull'abbigliamento indossato da quest'ultimo.

Anche grazie all'ausilio delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino l'uomo è stato immortalato mentre perpetrava l'azione criminosa, e immediatamente identificato.

Il ventiquattrenne dovrà rispondere dei reati di danneggiamento seguito da incendio e di getto pericoloso di cose.





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