Sassari. Prosegue fino a domani la mostra "End of the year" alla Camera di Commercio

Il percorso di lettura della mostra in corso nella sala della Camera di Commercio del Nord Sardegna in via Roma a Sassari ed intitolata End of the year - che si chiude domani 21 dicembre con orari: mattina dalle ore 10:30 alle 13. La sera dalle 17 alle 19- va a comporsi di vere e proprie tappe o “momenti” così come un anno solare si suddivide in mesi, stagioni, settimane, periodi metereologici, ma come anche un anno umano si compone di sentimenti, emozioni, stati d’animo, che ondeggiano tra un minimo e un massimo, tra negatività e positività. Ogni anno, sia solare che umano, nella mostra curata dallo storico dell'arte Alessandro Ponzeletti, è differente dal precedente e dal successivo, è un “unicum”, che al massimo, a distanza di tempo, potrà forse essere echeggiato, più o meno, tra il vago e l’approssimato, da qualche altro anno successivo, lasciando così un rimorso o una nostalgia… le opere dei dieci artisti sardi di End of the Year sono espressioni personali legate a questo fluire dell’anno umano, singolare e collettivo. La loro successione di lettura può seguire la disposizione a parete, da destra a sinistra o viceversa, ma anche andare per scala cromatica o per resa della composizione dal formale all’informale: ognuna di esse è un “momento” dell’anno idealizzato, dello “year” di cui la mostra vuole indicare il termine, la “end”: che l’anno sia questo solare, o un anno indeterminato del passato o del futuro, poco conta. E' l’essenza delle opere a dare la linea a un succedersi di stagioni dell’interiorità personale umana. Riccardo Camboni pone attenzione ad una visione dalla cromia viva e dal soggetto richiamante il Memento Mori dell’epoca barocca rivisto in chiave contemporanea; Efisio Niolu compie uno sforzo di ribellione nell’arginare con la pittura la progressione delle campiture materiche; Ettore Aldo Dal Vigo erige una corporeità serafica tra il vegetale e l’animale e il divino pagano con echi escatologici e alchemici; Dario Caria immortala un passato intriso di aplomb vittoriano e presieduto da antenati chimerici; Paolo Loi traccia orizzonti di luci e colori per vespri e albe carichi di incognite e di speranze; Lorella Comi inquadra tensioni contemporanee di spazi quotidiani in continuo movimento; Gavino Ganau illustra con luce e colore fisionomie e dimensioni con una ricerca contemplativa ed osservatrice; Luca Sanna, traccia anatomie e volumi chiaroscurali su sezioni e segmenti da ricomporre come un mosaico; Marina Scardacciu incede per il bosco profondo del subconscio inseguendo le sfaccettature dell’Io lirico; Gianni Casagrande rievoca il potere del Sogno dove all’inconscio personale si amalgama il subconscio collettivo. Il fluire di queste opere converge nel punto finale, nella End of the year, in attesa del successivo, immancabile inizio dell’anno nuovo.


© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo