Antiriciclaggio a Sassari. Nei guai tre attività Compro oro

Nell'ambito dell’attività del Corpo finalizzata alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e del reimpiego dei proventi illeciti derivanti da attività criminose, il Comando Provinciale di Sassari ha intensificato in questi ultimi mesi i controlli nello specifico settore finalizzati alla verifica del rispetto degli obblighi inerenti la tracciabilità della compravendita e permuta di oggetti preziosi usati e la prevenzione dell’utilizzo del relativo mercato per finalità illegali.
Due gioiellerie e un Compro Oro sono finite nel mirino del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Sassari i cui accertamenti hanno portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di due responsabili mentre un terzo soggetto è stato sanzionato amministrativamente.
Nei primi due casi i finanzieri hanno riscontrato l’esercizio abusivo dell’attività in quanto i gioiellieri avevano omesso di iscrivere l’attività nell’apposito registro degli operatori in violazione delle norme antiriciclaggio che prevedono per tale condotta omissiva la denuncia a piede libero ed un delitto sanzionato con la reclusione da sei mesi a quattro anni.
Nel secondo caso, invece, il titolare del Compro Oro non ha consentito la prevista tracciabilità delle operazioni in violazioni delle normative antiriciclaggio che prescrivono per ogni operazione di importo pari o superiore a 500 euro, l’utilizzo di mezzi di pagamento diversi dal denaro contante obbligatorio indipendentemente dal fatto che l’acquisto o la vendita dell’oggetto prezioso usato sia stato effettuato con un’unica operazione o con più operazioni frazionate.
Nello specifico, è stata accertata l’omessa compilazione di oltre 600 schede identificative dei clienti ed il pagamento di oltre 200 operazioni di importo superiore al limite e/o alle forme previste dalla legge.
Fondamentale apporto alle indagini è derivato da una innovativa metodologia investigativa - cosiddetta a “carattere trasversale”- che partendo dall’analisi delle segnalazioni per operazioni sospette pervenute dal sistema bancario e finanziario consente di effettuare i conseguenti riscontri investigativi attraverso il loro sviluppo ed approfondimento.
Trattasi in sostanza di un “presidio antiriciclaggio” moderno, capillare e penetrante che la Guardia di Finanza utilizza quotidianamente per il contrasto delle attività illecite in tutti i settori di servizio.

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