XIV "Biennale Ozieri" Tremila anni di futuro musicale dei cori sardi

È una felice definizione di Gian Battista Ledda, già componente della Giuria della Biennale Ozieri per Cori tradizionali sardi e autore della prima opera in lingua sarda “Paràulas e Sonos de Sardigna”, lo slogan della XXIV edizione del Premio: “Il futuro musicale, noi Sardi lo abbiamo già da almeno tremila anni!”. Si preannuncia un’edizione sontuosa, con ben quattordici Cori partecipanti e l’irruzione pacifica nella Sezione Innovazione dell’“Eufonia” di Gavoi, primo ensemble polivocale femminile a concorrere per la palma del vincitore. Oltre alle voci delle donne, si contenderanno premi e menzioni i cori: Associazione culturale Terra Mea (Cagliari), Coro Sant’Austinu (Alà dei Sardi), Coro Serpeddì (Sinnai), Coro Mediana – Cantus e Tradiziones (Meana Sardo), Coro Voches ‘e Ammentos de Garteddi (Galtellì), Coro Mamujone (Mamoiada), Associazione culturale Coro Gusana (Gavoi), Coro Sos Astores (Golfo Aranci), Associazione Coro Maurizio Carta (Oristano), Coro di Uri, Coro Donu Reale (Buddusò), Associazione culturale Sos Cantores (Benetutti), Coro de Tzaramonte (Chiaramonti).
L’appuntamento è per sabato 22 dicembre alle ore 15, nell’acusticamente splendida sala del Chiostro del Centro culturale “San Francesco” con l’audizione privata, una delle colonne portanti della longevità della Biennale, di fronte alla Giuria coordinata da Antonio Deiara, già supervisore al Biennio Formazione Docenti del Conservatorio di Sassari. Dopo l’audizione privata I Cori si esibiranno alle ore 20 presso il teatro Civico Oriana Fallaci.
Il presidente dell’Associazione sostenitrice, Pinuccio Aini, esprime viva soddisfazione per l’avvio del quarto decennio di attività: “Ringrazio tutti coloro che hanno sostenuto, sostengono e sosterranno il Premio, il Comune di Ozieri e la Regione Sardegna, e la Giuria per il suo attento e prezioso lavoro trentennale.” Sostiene il Segretario Antonello Lai: “La Biennale offre un momento di confronto a tutti i Cori della nostra Isola e la Scuola della Biennale ha avviato la formazione delle nuove generazioni di armonizzatori e direttori di cori sardi. La Scuola civica di musica del Monte Acuto, prima in Sardegna, ha inserito il Canto polivocale sardo e il Canto a tenore tra le discipline caratterizzanti di un percorso formativo previsto dalla Riforma Milia delle Scuole civiche dell’Isola.”. La collaborazione col Premio Ozieri di Letteratura sarda, consente ai compositori l’accesso all’immenso patrimonio poetico custodito nel Centro di documentazione della creatura di Tonino Ledda. “Premi e Concorsi – conclude Antonio Deiara – non possono limitarsi a distribuire attestati e trofei; dovrebbero seguire l’imperativo categorico di elaborare idee innovative, nel rispetto della tradizione. La Biennale Ozieri, da tre decenni, rispetta questa mission. L’auspicio è che anche i Conservatori dell’Isola istituiscano i corsi di Canto polivocale sardo e di Canto a tenore, sulla scia del Corso di Launeddas già presente in quello di Cagliari e animato da un docente di chiara fama, Luigi Lai.”.





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