Cisl Fp Sassari:"Sul Policlinico c'è poco da festeggiare"

di SSN
Riceviamo e pubblichiamo la nota, sulla situazione che attraversa il Policlinico Sassarese, dal segretario territoriale cella Cisl Fp, Antonio Monni.

"Ora la notizia nei fatti non è una notizia, poiché l'imminente ri-apertura dei 16 ambulatori specialistici si sapeva già, ma va detto e lo abbiamo sottolineato in occasione del consiglio comunale, l'avvio delle attività di cui sopra al massimo impiegherà 15/20 operatori tra medici, infermieri, tecnici ed operatori socio sanitari. Perciò se andiamo a vedere i numeri di risorse umane che stanno "fuori" è allarmante. Tant'è che in ragione di questo esubero c'è un tavolo sindacale e datoriale in confindustria per accendere gli strumenti a sostegno del reddito, comunemente detti ammortizzatori sociali. Che badate bene, interesseranno 140 lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, lasciando scoperti - perché la norme così prevede - una significativa platea di lavoratori a tempo determinato ed altrettanti con contratti di collaborazione/convenzione: circa 30 persone. Per non parlare poi di quella fetta di lavoratori impiegati p.sso le ditte fornitrici che non si sa che fine faranno. Questo è il vero contesto drammatico su cui si sta navigando. Tornando al dibattito di giovedì scorso, lo abbiamo detto e lo ribadiamo, c'è la necessità che chi ci rappresenta a tutti i livelli prenda una posizione chiara e dura al fianco delle lavoratrici e lavoratori, nel merito della quale esercitare tutte le pressioni possibili nei confronti della regione e dell'assessorato regionale alla sanità, affinché questa vertenza si concluda prima dell'inizio della prossima legislatura, consentendo al Policlinico di riprendere a pieno regime le attività, quindi non solo ambulatori, ma anche le degenze e soprattutto le sale operatorie cuore pulsante della casa di cura. Questo lo diciamo poiché il timore è quello che le 26 settimane di copertura della cassa integrazione, che nei fatti scadranno a maggio 2019, non siano sufficienti per permettere a tutte le professionalità di rientrare a lavoro. Per questi ed altri motivi ci aspettavamo e tutt'ora ci aspettiamo che tutte le parti coinvolte in questa triste vicenda siedano ad un tavolo e condividano con le organizzazioni sindacali un crono-programma che stabilisca tempi e modi di piena operatività del Policlinico. Solo così si può davvero uscire dalla crisi gestionale ed agevolare di conseguenza anche il via libera da parte del tribunale giudicante, in ordine alla cessione delle attività alla nuova gestione che avrà il compito di finanziare il piano di salvataggio. Noi come organizzazioni sindacali (Fp Cgil, Cisl Fpe Uil Fpl) continueremo la nostra battaglia, riprendendola subito dopo le festività, auspicando che chi deve stare al nostro fianco ed al fianco delle lavoratrici e lavoratori, lo faccia con convinzione e fuori dai vincoli di appartenenza politica, per cui basta con i dibattiti in casa nostra, bisogna uscire allo scoperto difendendo con le unghie e con i denti un patrimonio della città di Sassari".
Antonio Monni
Segretario Territoriale

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