Alghero. La strangola a mani nude e poi dice ai carabinieri: "L'ho uccisa io"

Si è costituito nel pomeriggio di ieri dicendo: "Ho ucciso mia moglie". E' l'epilogo tragico di una storia agghiacciante, che arriva da un tranquillissimo quartiere di Alghero. Marcello Tilloca, imbianchino e carrozziere, ha strangolato la moglie con le sue mani, nell'abitazione di famiglia. Attimi disperati, e poi la tragedia. La coppia stava affrontando un lungo percorso di separazione, travagliato da tempo. Michela Fiori, 40 anni, dipendente di una cooperativa, si era persino rivolta ad un Centro di ascolto antiviolenza, per raccontare tutto ciò che le stava accadendo. Ma non è servito. Quello che è scattato nella mente dell'uomo cercano di capirlo gli inquirenti, che scavano nel passato della coppia per capire cosa possa aver fatto scattare la follia omicida. Drammi familiari che non si possono commentare ma che fanno riflettere sui pochi mezzi che esistono per arginare la violenza domestica. Tutta la città è sgomenta per quanto accaduto.

La Procura della Repubblica di Sassari specifica che " In relazione procedimento penale relativo al decesso di Michela Fiori, non risultano presentate alle Forze di Polizia ed ai nostri Uffici denunce, esposti o querele aventi ad oggetto minacce, aggressioni o atti intimidatori posti in essere dall’indagato Tilloca Marcello nei confronti della persona offesa".
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