Miniera di Olmedo, la Filctem Cgil chiede una proroga

di SSN
Riceviamo da Filctem Cgil e pubblichiamo:
"I lavori per la messa in sicurezza della miniera di Olmedo non sono
finiti, eppure la convenzione con Igea scade il 31 dicembre, lasciando
le opere a metà, i lavoratori a casa e il sito del tutto incustodito.
Una situazione inaccettabile e inspiegabile secondo la Filctem Cgil
regionale e territoriale di Sassari, che rivendica la proroga della
convenzione indispensabile a ragionare sul futuro della miniera, in
vista di un eventuale nuovo bando nel 2019 oppure di un Piano per
gestirne la chiusura in sicurezza.

L’assenza della proroga, negata dagli uffici delle attività
estrattive, ha indignato il sindacato che chiede ora un intervento
dell’assessore Piras affinché risolva in tempi stretti questa fase di
stallo.

Sulla miniera era stato definito un percorso che affidava a Igea i
lavori di messa in sicurezza e presidio, in attesa dei bandi previsti
per la concessione ai quali, purtroppo, per ora non si è presentata
nessuna società. Da maggio scorso diciassette dei 25 lavoratori - gli
altri percepiscono l’assegno di disoccupazione ma le scadenze sono a
breve termine - che hanno superato la selezione per essere assunti a
tempo determinato, fino al 31 dicembre.

“Una data che può e deve essere prorogata - ha detto il segretario
Filctem regionale Francesco Garau - prima di tutto per completare
l’esecuzione dei lavori in corso e garantire il presidio e la
sicurezza della miniera, poi come fase transitoria nella quale
discutere con serenità del futuro”.

Nella riunione di ieri è emerso infatti che gli uffici dell’attività
estrattiva avrebbero posto, come alternativa alla proroga della
convenzione con Igea, un piano di chiusura definitiva “del quale
nessuno sa nulla e non è stato mai discusso” precisa Francesco Garau,
aggiungendo che “la Finanziaria 2019 ha destinato alla miniera di
Olmedo un milione all’anno nei prossimi tre ed è quindi evidente che
ci sono i margini per discutere di come pianificare il futuro, perciò
appare ancora di più inaccettabile che non sia stata accordata la
proroga della concessione”.

Da qui l’appello all’assessore Piras: “Uffici tecnici e burocrazia
rischiano di vanificare il percorso virtuoso portato avanti sin qui
dall’assessorato all’Industria in accordo con i sindacati - ha
concluso Garau - chiediamo quindi alla Regione un intervento immediato
per concedere la proroga e avviare al più presto un confronto sui
percorsi da affrontare in futuro”.
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