Ploaghe. Il padre dell'archeologia Giovanni Spano potrà essere ricordato in una mostra permanente

Il 2018 è stato l'anno del 140° anniversario della scomparsa del Canonico Giovanni Spano. Per questo motivo la Regione Sardegna ha finanziato una serie di eventi legati al ricordo ed alla valorizzazione della figura del celebre studioso, riconosciuto come padre dell'archeologia in Sardegna, che hanno riguardato lo spettacolo/inchiesta musico-teatrale “Tra i rami dell’Identità”, prodotto dalla Casa di Suoni e Racconti, con il coinvolgimento di numerosi artisti e l'incontro col celebre storico e archeologo Valerio Massimo Manfredi. Su richiesta dell'amministrazione comunale la Regione ha però voluto chiudere l'anno con un ulteriore finanziamento legato alla figura dello Spano. Con la finanziaria 2019, approvata lo scorso 13 dicembre, il consiglio regionale ha infatti approvato un emendamento che contiene un finanziamento di altri 75 mila euro a favore del comune di Ploaghe per la realizzazione di una mostra permanente di tipo tradizionale, multimediale e virtuale sulla figura del canonico da allestire al piano superiore dell'ex convento dei cappuccini il cui restauro è in fase di completamento ed entro marzo dovrebbe essere nuovamente accessibile. “L'idea prevede di spostare, in accordo con la curia, la pinacoteca Spano nel piano primo del convento, in uno spazio in cui sono state installate le apparecchiature adatte a mantenere le condizioni termoigrometriche necessarie”, ha commentato il sindaco Carlo Sotgiu. “La pinacoteca sarà però solo una parte del percorso che prevede anche una parte multimediale ed una parte virtuale con realtà aumentata ed ogni tecnologia più moderna atta a rendere la visita una vera e propria esperienza unica. L'idea è che sia lo stesso Spano, virtualmente, a raccontare ai visitatori la Sardegna del suo tempo, i suoi scavi, le sue esperienze, i suoi studi. Siamo soddisfatti di aver ottenuto questo finanziamento ma siamo consapevoli che per realizzare un progetto così ambizioso e innovativo occorrono ulteriori risorse che stiamo cercando di reperire”. L'iniziativa culturale fa il paio con l'acquisto operato dall'amministrazione comunale della casa natia del celebre archeologo e linguista in cui, sempre con fondi regionali pari a 120 mila euro, si realizzerà un restauro per renderla una sorta di “casa museo” che racconti anch'essa la vita del Canonico, ma in modo più tradizionale.

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