Stop a nuove province se non sarà costituita la Città metropolitana di Sassari

Domani il sindaco Nicola Sanna, i capigruppo consiliari, di maggioranza e di minoranza, e i sindaci della Rete Metropolitana del Nord Sardegna saranno a Cagliari, dove in Consiglio regionale è prevista la votazione della proposta di legge per l’istituzione della provincia del Nord-est Sardegna.

"Se la Legge regionale n.2 del 2016 sul riordino del sistema delle autonomie locali deve essere modificata, che sia istituita anche la Città metropolitana di Sassari – dichiara il sindaco Sanna, anche presidente della Rete Metropolitana del Nord Sardegna -. Domani sarà l'occasione per ribadire una richiesta forte del nostro territorio, sostenuta da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale e dall'assemblea dei Sindaci della Rete Metropolitana, con delibera del 30 ottobre 2018. Chiediamo che la Regione rilegga la situazione del nostro territorio e che ripari al torto che Sassari ha subito".
"Ci aspettiamo domani - conclude il sindaco - la presentazione di emendamenti che propongano una modifica al testo in discussione in Consiglio".
Vero è che se proprio si vuole mettere mano alla rinascita delle mini province è questo il momento buono per rivendicare la nascita della Città metropolitana di Sassari.
Infatti la rinascita della provincia di Olbia-Tempio andrebbe a portare -  anche se non di molto - l'attuale provincia madre sotto i parametri statali fissati per la sopravvivenza  di tali enti. Non è chiaro se ciò potrà avere conseguenze sulla presenza delle istituzioni nazionali, che in ogni caso non potranno sorgere nella mini provincia, ma nel dubbio sarebbe in ogni caso meglio attenersi a due linee strategiche .
La prima, è quella di ottenere la nascita della Città metropolitana di Sassari coincidente, come dice la legge statale e come è stato fatto in tutte le altre realtà nazionali Cagliari esclusa, con l'area della provincia cui la stessa afferisce.
La seconda, che in ogni caso - ovvero nell'ipotesi in cui non si voglia istituire la città metropolitana - non vengano intaccati in alcun modo i parametri che consentono alla provincia di Sassari di esserlo a livello nazionale: per cui salvaguardia dei 350mila abitanti e della superficie minima. In questo modo, quel che resta potrà anche dar vita a una provincia regionale senza rischiare di creare problemi alla statale.
Il momento è fondamentale e la politica deve muoversi unitariamente con il suo territorio. Sono quattordici i consiglieri espressi dalla provincia di Sassari, è il momento di muoversi compatti.



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