Alloggi popolari nel quartiere Carbonazzi. Manca, 5 Stelle:" Senza luce ne acqua, non è ammissibile"

Desirè Manca, portavoce del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale a Sassari interviene sulla situazione degli alloggi di edilizia popolare pubblica realizzati in piazza Aldo Moro nel quartiere di Carbonazzi.

“La casa è bene primario per ogni persona, per ogni famiglia, per ogni cittadino. La casa non può né deve essere un espediente da campagna elettorale. Con la dignità della gente non si scherza: lo scorso 28 novembre 24 alloggi di edilizia popolare pubblica realizzati in piazza Aldo Moro nel quartiere di Carbonazzi sono stati consegnati a 24 nuclei familiari: ad oggi quegli stessi alloggi sono però invivibili, oggetto di un’operazione di mera propaganda utilizzato dal sindaco Nicola Sanna per la sua campagna elettorale in vista delle prossime elezioni regionali. Assurdo. L’annuncio collegato alla consegna degli alloggi è stato dato in pompa magna accompagnato da una vera e propria cerimonia di consegna cui hanno preso parte il primo cittadino di Sassari, l’assessore alle Politiche Abitative Ottavio Sanna, il dirigente del settore Pierfelice Stangoni, l’amministratrice unica di Area Maria Giovanna Porcu, la direttrice generale Flavia Adelia Murru e il responsabile del sevizio territoriale di Sassari Giampaolo Sanna. Tutto perfetto, se non fosse che gli appartamenti non sono finiti: mancano acqua, luce e riscaldamento. Sono inutilizzabili e questo non è ammissibile. A poco più di un mese dalla consegna è una realtà ben diversa da quella auspicata a presentasi agli occhi di chi, quelle case, le aveva attese a lungo: “Mi chiedo a che gioco stia giocando l’Amministrazione comunale di Sassari. Perché prendere in giro le persone? Perché? Persone che desideravano una casa, che finalmente sembravano aver realizzato il loro sogno e che invece si ritrovano al buio, al freddo e senza approvvigionamento idrico, questo nonostante i proclami, gli annunci e le cerimonie messe in scena dal sindaco di Sassari a discapito dei cittadini della sua stessa città. Vergognoso”.


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