Nasce la Municipalità della Nurra: per Nicola Sanna un riconoscimento per il territorio

«È un passo avanti nel riconoscimento della specificità della ruralità urbana del Nord-ovest. Ed è un attestato del lavoro svolto da un intero territorio, che ha creduto fortemente nella necessità di un'istituzione decentrata, ed è riuscito a costruire il consenso necessario». Così il sindaco Nicola Sanna commenta l'istituzione della Municipalità della Nurra nell'ambito del Comune di Sassari, rappresentativa delle frazioni di Tottubella, La Pedraia, La Corte, Campanedda, Palmadula, Biancareddu, Canaglia, Baratz, Argentiera, grazie all'approvazione della proposta di legge n. 493, avvenuta durante la seduta odierna del Consiglio Regionale.
«La nostra amministrazione - continua - ha sempre affiancato la Circoscrizione Unica della Nurra, credendo fortemente nell'istituzione della Municipalità. Oggi, grazie all'impegno del consiglieri regionali Lotto e Peru, primi firmatari della proposta di legge, e grazie a tutti i consiglieri del Nord ovest, possiamo festeggiare un importante traguardo. Da oggi in poi lavoreremo per introdurre norme efficaci per dare maggior vigore all'istituzione decentrata e maggior impulso alle attività economiche e produttive».

In sede di votazione il relatore di maggioranza Luigi Lotto (Pd) ha illustrato il provvedimento sottolineando la singolarità del territorio interessato: «L’agro di Sassari è una delle realtà più estese in Italia, disseminata di diverse borgate, agricole e costiere. L’unico modo per garantire lo sviluppo del territorio è la salvaguardia di queste borgate –ha detto Lotto – la distanza delle frazioni dalla città di Sassari ne ha determinato nel tempo il declino, specie con la soppressione delle circoscrizioni che avevano rappresentato un esempio di partecipazione democratica. Oggi si propone per le borgate l’istituzione di una municipalità simile a quella di Pirri. Non ci sono oneri maggiori a carico della Regione ma è un segnale a questi territori da parte delle istituzioni regionali, uno stimolo alle famiglie perché restino in quelle borgate evitando così lo spopolamento di queste realtà. Se la legge passerà si farà un servizio alle popolazioni e allo sviluppo del territorio».

Ha quindi preso la parola il relatore di minoranza Antonello Peru (Forza Italia). «In questo ultimo scorcio di legislatura questo Consiglio regionale, quando non si divide, riesce a dare risposte molto significative a tutto il popolo sardo – ha rimarcato Peru –lo ha dimostrato approvando il provvedimento su Forestas, Aras e ora con questa legge che vedrà e disciplinerà la municipalità della Nurra. Spero che tra qualche ora si faccia lo stesso con l’istituzione della Provincia Gallura».

Peru ha infine ricordato il percorso che ha portato alla presentazione delle proposte di legge: «L’idea nasce un anno fa dopo una manifestazione organizzata dalle borgate – ha detto – le difficoltà maggiori sono rappresentate dai trasporti e dalla mancanza di servizi essenziali come la scuola. Siamo convinti che occorra un progetto di una visione più alta per scongiurare lo spopolamento e la perdita della identità storica e culturale del territorio. Questa piccola ma grande rivoluzione che stiamo presentando in Aula comporterà il riconoscimento di nuove competenze alle borgate. Così finalmente la municipalità unica della Nurra potrà decidere su materie importanti per la vita dei suoi cittadini evitando che le frazioni diventino una succursale di Sassari».

Giudizio positivo anche da Roberto Desini (Misto): «E’ il giusto riconoscimento alle frazioni della Nurra. Nell’agro di Sassari, fortemente antropizzato, ci sono molte attività imprenditoriali, da anni si parlava di questa esigenza. Con questo provvedimento si viene incontro ai territori e si attua un vero e proprio decentramento amministrativo».

D’accordo anche il capogruppo di Art1-Mdp Daniele Cocco che ha chiesto di aggiungere la sua firma alla proposta di legge.

Parere favorevole al provvedimento anche dalla Giunta. L’assessore al Bilancio Raffaele Paci dopo aver ringraziato la prima commissione ha parlato di “provvedimento importante, una piccola risposta che però affronta un problema serio. Il decentramento non è contrapposizione ma significa affrontare insieme i problemi sapendo che ci sono specificità territoriali che vanno valorizzate. E’ un’idea che si può estendere a tutta la Sardegna».

Il presidente Ganau ha quindi messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato per alzata di mano


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