Consiglio generale Cisl, Annamaria Furlan a Sassari

La segretaria della Cisl nazionale interverrà ai lavori del consiglio generale  convocato dall’Unione territoriale, mercoledì 16 gennaio, a partire dalle 9, nella sala conferenze dell’Ersu in via Coppino (complesso Corte Santa Maria).  La grave situazione del Sassarese e le possibili soluzioni per uscire dall’impasse dopo una drammatica stagione di crisi. La Cisl territoriale farà il punto della situazione durante un consiglio generale in cui interverrà la segretaria nazionale Annamaria Furlan. Gli stati generali del sindacato d’ispirazione cattolica si riuniranno mercoledì 16 gennaio, a partire dalle 9, nella sala conferenze dell’Ersu, in via Coppino. A margine dei lavori, alle 9.30, la segretaria nazionale Annamaria Furlan, incontrerà i giornalisti nella sala del consiglio di amministrazione dello stesso Ersu.   

Durante la conferenza stampa, Annamaria Furlan, affiancata dal segretario territoriale Pier Luigi Ledda e dal segretario regionale Gavino Carta, risponderà alle domande dei giornalisti prima di partecipare alla seduta consiliare. I lavori del consiglio generale che vedranno, tra gli altri, la partecipazione del sindaco Nicola Sanna e dell’arcivescovo Gian Franco Saba, si svolgeranno secondo il seguente programma:
 
•    ore 9, registrazione dei partecipanti
•    ore 10, inizio dei lavori e saluto delle autorità: Nicola Sanna, sindaco di Sassari, monsignor Gian Franco Saba, arcivescovo di Sassari
•    ore 10.30, relazione introduttiva di Pier Luigi Ledda, segretario generale della Cisl territoriale di Sassari
•    ore 11, inizio del dibattito
•    ore 12, intervento di Gavino Carta, segretario generale della Cisl sarda
•    ore 12.30, ripresa del dibattito
•    ore 13, conclusioni di Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl nazionale

Durante la seduta sono previsti nove interventi, i lavori si concluderanno con la presentazione di un documento programmatico in cui sono indicate le proposte della Cisl per affrontare le emergenze del territorio dopo un decennio di crisi.
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