Sassari. Punta una scacciacani contro un impiegato comunale, Desirè Manca:"Nessuna sicurezza"

“Negli uffici comunali la sicurezza dovrebbe essere un dato di fatto. Dovrebbe essere contata, oltre che garantita. Dovrebbe, ma non a Sassari, non nel caso dell’ufficio tecnico del Comune presso cui ha sede l’ufficio controllo edilizia dove chi lavora per la città e per i cittadini lo fa in condizioni inaccettabili e senza alcuna sicurezza. Lo scorso 14 gennaio un tecnico è stato aggredito da un malintenzionato, con tanto di pistola puntata alla tempia. Era uno scacciacani, ma la sostanza non cambia. Un fatto gravissimo, più volte segnalato. L’ennesima falla generata da questa Amministrazione comunale”.

Desirè Manca, portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle, scrive un'interrogazione per trovare soluzioni e risposte in merito ad una vicenda che non può più essere trascurata. “Impensabile far passare ancora una volta in sordina ciò che accade in quegli spazi. Necessario invece garantire la sicurezza dei lavoratori, a maggior ragione se impiegati in una struttura comunale: ci sono 4 tecnici che per tre giorni a settimana vivono una situazione surreale in una condizione assurda. Vengono spesso minacciati, non esiste nessuna attività preventiva di controllo  e i vigili urbani che pur svolgono attività amministrative in quell’ufficio arrivano in struttura solo intorno alle 9,30 dopo aver svolto servizio presso gli ingressi delle scuole. Non è ammissibile. Una situazione surreale determinata dal fatto che chiunque a qualsiasi ora può accedere allo stabile. All’ingresso, protetto da un gabbiotto, c’è un usciere che non ha però requisiti e compiti inerenti il garantire la sicurezza di chi opera all’interno dell’ufficio: fare rispettare leggi e regolamenti non è facile, ma è il compito di persone che svolgono le loro mansioni nel rispetto della legge. Bene, queste persone devono essere tutelate. Il sindaco Nicola Sanna deve garantire la sicurezza dei dipendenti del Comune, su questo non si può né deve discutere”.

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