Mostra e letture al liceo Azuni per la giornata della memoria

Una mostra in biblioteca con l’esposizione di libri, cataloghi, documenti e la lettura nelle classi di brani tratti da libri e riviste da parte degli studenti. Sono queste le iniziative messe a punto dal Liceo Classico Azuni nella giornata di sabato 26 gennaio in vista della ricorrenza de “La giornata della memoria”, con il coordinamento della dottoressa Loredana Parisi, referente della dirigenza per i servizi bibliotecari. Con la mostra, che resterà aperta per alcuni giorni, prosegue la ricerca già avviata lo scorso anno sulla figura della professoressa Zaira Coen Righi, la docente dell’Azuni di origine ebrea che fu deportata a Auschwitz, dove morì in uno dei forni crematori del campo. Della professoressa, alla quale è intitolato l’archivio storico dell’istituto, sarà esposta tutta la documentazione relativa alla carriera scolastica. «La mostra - spiega la dottoressa Parisi - punta a raccontare, attraverso i testi e le immagini contenuti in tre cataloghi, la storia e le vicissitudini del popolo ebreo, mettendo in risalto la sua vitalità e creatività ed il suo rilevante contributo al progresso in campo umanistico, scientifico ed economico. Si vuole anche sviluppare il tema della presenza ebraica nella storia e nelle tradizioni della Sardegna, con testimonianze archeologiche, storiche, etimologiche e culturali, oltre che con i segni delle radici ebraiche in molte tradizioni popolari». Con i documenti proposti, il Liceo Azuni vuole anche dare risalto agli studi di alcuni intellettuali sardi sull’influenza ebraica in Sardegna, come nel caso delle opere del canonico Giovanni Spano, di Ploaghe, un grande archeologo che a questo proposito lavorò alla raccolta di numerosi reperti. Sarà messa in risalto anche l’opera dello scrittore sassarese Luigi Falchi, che negli anni Trenta scrisse alcuni saggi per dimostrare quanto fosse determinante la presenza ebraica nella storia e nelle tradizioni della Sardegna, sostenendo tra l’altro la tesi che  i giudicati della Sardegna deriverebbero dagli antichi giudici di Israele. Il materiale esposto nella mostra è frutto di una ricerca condotta dalla dottoressa Parisi nell’archivio storico e nella biblioteca del Liceo Azuni, oltre che in alcune biblioteche di Sassari. Due dei tre cataloghi che saranno esposti provengono da una raccolta privata della referente per i servizi bibliotecari di istituto, mentre il terzo è stato acquisito dalla biblioteca del Liceo Azuni grazie ad un omaggio del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. In contemporanea con l’inaugurazione della mostra, una ventina di alunni provenienti da una decina di classi del corso classico e del corso musicale, divisi in gruppi, leggeranno nelle varie aule brani tratti da “Se questo è un uomo” di Primo Levi, alcune poesie di Joyce Lussu e un articolo di Umberto Angeli tratto dalla rivista degli anni Trenta “La difesa della razza”. Illustreranno anche i fumetti tratti dal volume “Maus”, che illustra i racconti di un sopravvissuto ai campi di concentramento scritti dal figlio, oltre ai contenuti de “Il manifesto della razza”, firmato nel periodo fascista da intellettuali e scienziati . Gli studenti risponderanno a tutte le domande che i loro colleghi vorranno porre e saranno aperti al dibattito. L’obiettivo principale dell’iniziativa è partire dalle fonti riguardanti le leggi razziali per arrivare a studiarne le conseguenze storiche e sociali.

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