La battaglia dei riformatori sulle accise: "Subito a Roma con Salvini"

Riportiamo la nota stampa a firma dei Riformatori in merito alla richiesta al ministro Salvini di farsi carico della vertenza accise:


"L’ apertura di Salvini sulle accise non puo’ essere ignorata e i tempi sono strettissimi: il 15 Febbraio parte l’accordo con le regioni del Nord.
Sono due gli elementi a favore di una positiva soluzione della vertenza accise: la prima, l’impegno preso unanimemente dal Consiglio Regionale, attraverso l’odg 112 del 13 dicembre, circa la denuncia delle norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto che consente di riaprire con lo  Stato la vertenza sulle accise dei prodotti petroliferi; la seconda l’impegno assunto dal Ministro Salvini. Per queste ragioni, ieri mattina, abbiamo consegnato una lettera al Presidente della Giunta Regionale per invitarlo ad agire senza indugi nell’interesse dei Sardi.

Il testo della lettera:
“Caro Presidente,
Si avvicina il 15 febbraio, giorno in cui il Governo dovrebbe rendere pubblici i termini del nuovo accordo di autonomia delle Regioni del Nord, con nuove competenze su 23 differenti materie.
In questi giorni, sui giornali si sta scatenando il finimondo, che vede in prima linea le regioni del Meridione, che temono una drastica riduzione delle risorse economiche che ancora oggi lo Stato trasferisce, in nome della coesione nazionale.
E’ l’ennesima conferma che noi Riformatori abbiamo visto lungo quando, da tempo, abbiamo lanciato le due sfide che –per la Sardegna- possono ribaltare il risultato della partita.
La prima è quella dell’insularità: non chiediamo elemosine allo Stato, ma vogliamo che la nostra comunità nazionale misuri gli svantaggi dell’insularità e della perifericità e ci metta in condizioni di pari opportunità con tutti gli altri italiani.
La seconda, nasce anch’essa da lontano: è la “guerra santa” per il riconoscimento delle tasse sui carburanti. Una partita che vale almeno tre miliardi di euro, che non cancella i danni ambientali che subisce la nostra terra, ma quanto meno riconosce il diritto al loro risarcimento.
Da anni –e spesso da soli- i Riformatori lottano perché ci vengano restituiti questi nostri soldi! Nei giorni scorsi, i Riformatori sono stati ricevuti dal vice premier Salvini: gli abbiamo chiesto un impegno in questo senso. Abbiamo ottenuto la certezza che verremmo ascoltati. Salvini aspetta a Roma i rappresentanti dei sardi per ridiscutere insieme le cosiddette “norme di attuazione”. Presidente, muoviamoci! Non c’è un istante da perdere!
Non possiamo attendere scadenze elettorali, né altre valutazioni di opportunità politica. L’ora è questa, la battaglia è campale e dobbiamo combatterla tutti insieme per il riconoscimento dell’interesse legittimo dei sardi. Lei, Presidente, è il nostro massimo rappresentante: non si comporti da disertore! Si metta invece alla guida di tutti noi e ci porti a Roma, davanti a Salvini, per ottenere ciò che ci spetta! Non abbia tentennamenti, né paure: abbia invece la certezza che dietro di lei ci sarà l’intero popolo sardo."

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